martedì, Ottobre 26, 2021
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Ceriscioli ribadisce: “No alle passeggiate. Provvedimento assunto senza consenso Regioni”

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“No alle passeggiate. Molte persone oggi mi hanno chiesto rispetto a questo argomento. Ecco la mia posizione a proposito della circolare del Ministero dell’Interno che autorizza le passeggiate genitore-figlio minore nei pressi della propria abitazione.

Ritengo che non possiamo permetterci di allentare i provvedimenti presi perché sarebbe sbagliato: passerebbe il messaggio che si può abbassare la guardia e invece non è ancora il momento di farlo. Serve ancora un po’ di pazienza.

Questo provvedimento è stato assunto dal governo senza essere stato condiviso con i presidenti. La mia richiesta è di sospendere la circolare e di tornare velocemente a un tavolo di condivisione, facendo esattamente quello che il governo aveva chiesto alle Regioni all’inizio dell’emergenza”.

Così il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, sul proprio profilo Facebook.

L’ultima circolare del Viminale relativa alle attività motorie nei pressi della propria abitazione, che consentirebbe ad un genitore di fare una passeggiata con un figlio minore, ha senza dubbio scatenato l’ira delle Regioni. “Non è questo il momento – ha tuonato stamattina l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera – di abbassare la guardia. La Circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora”.

Sul contenuto della circolare e nello specifico sull’argomento “passeggiate”, sono però arrivate le precisazioni del Viminale.

“Le regole – si legge in una nota – sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che  la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse”.

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