sabato, Ottobre 16, 2021
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A voi la parola: la quotidianità al tempo del Coronavirus

Il Coronavirus sta cambiando le nostre abitudini e lascerà il suo segno dentro ognuno di noi nel tempo.

In questo delicato momento c’è chi piange la perdita di un caro deceduto a causa del virus, chi si rivolge a Dio, chi attende il giorno in cui tutto questo finirà.

C’è chi cucina alla vecchia maniera, prendendo spunto da alcune ricette degli anni ’50, chi ascolta la musica, balla, legge e si mantiene in forma con alcuni esercizi fisici che possono essere svolti anche in casa.

C’è chi si lamenta, ha paura, e c’è anche chi non rispetta le regole. Poi ci sono gli eroi del nostro vivere quotidiano che affrontano il nemico in prima linea: medici, infermieri, operatori sanitari, che ogni singolo giorno escono dalla propria abitazione salutando i familiari con alto rischio di contagio.

Fondamentale anche e soprattutto il lavoro delle Forze dell’Ordine.
Circa 20.000 persone sono state denunciate per aver tentato di forzare i posti di blocco oppure per spaccio di sostanze stupefacenti.
Purtroppo, il Coronavirus, che ha messo in standby intere nazioni tra cui l’Italia, non riesce a fermare il traffico delle attività illecite.

Il Covid-19, che prepotentemente ha cambiato la vita dell’Italia, in particolare al nord, sta mietendo molte vittime con malattie pregresse: persone anziane che si trovano a vivere all’interno della propria abitazione, nelle case di riposo o in altre strutture.
I nostri nonni sono da sempre considerati il lato più bello, saggio e indispensabile per la nostra società, per questo è fondamentale prenderci cura di loro seguendo le norme igieniche, che sono il primo passo per combattere il COVID-19, in attesa di un vaccino.

Alcuni esperti dicono che sarà pronto entro un anno, ma considerato che ancora non abbiamo una data certa, è bene ricordare che
il problema del Coronavirus sono gli asintomatici, ovvero coloro che sono positivi al virus senza avere i sintomi, ma in ogni caso contagiosi.
Considerati portatori sani, riescono a trasmettere la malattia e dunque a mettere in repentaglio la salute delle persone con cui entrano in contatto.

Per questo è importante rispettare le regole: rimanere in casa, evitare gli assembramenti, strette di mano, abbracci o qualsiasi altro tipo di contatto, restare a un metro (se é possibile anche di più) di distanza gli uni dagli altri, indossare mascherine e guanti, lavarsi spesso le mani con sapone o gel di base alcolica e starnutire o tossire in un fazzoletto.

Anche se i contagi da Covid-19 stanno diminuendo è importante non abbassare la guardia. Nelle Marche, il Gores di oggi ha comunicato che su 700 tamponi effettuati, 96 sono positivi. Inoltre, è diminuito anche il numero dei  pazienti in terapia intensiva, arrivando 140, un netto miglioramento rispetto ai dati dei giorni scorsi.

Uscito dalla terapia intensiva di Civitanova Marche e in buone  condizioni è il parroco di Treia, Don Giuseppe Branchesi. Guarito anche l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che, il 25 marzo scorso, dopo aver scoperto di essere positivo al virus è stato ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano. Nella pagina Facebook, Bertolaso ringrazia il personale sanitario, ricordando che l’Italia ha bisogno di tutti.

“Oggi sono stato dimesso dall’Ospedale San Raffaele. Ringrazio tutti i medici e gli infermieri, orgoglio del nostro Paese. Uomini e donne che combattono in prima linea contro il Covid-19 pagando troppo spesso in prima persona con contaminazione e a volte purtroppo anche con la vita. Grazie per tutti i numerosi messaggi di affetto che mi avete inviato in questi giorni. Ora forza, c’è ancora tanto da fare. L’Italia ha bisogno dell’aiuto di tutti.”

Le conseguenze del Coronavirus

Domenica si celebrerà una Pasqua diversa dal solito.
Per la prima volta, in occasione della Settimana Santa e la Resurrezione di Nostro Signore, le chiese saranno chiuse. Non si potranno quindi, visitare i sepolcri,come anche non sarà possibile partecipare alla processione del Venerdì Santo.

A Roma, non si svolgerà la Via Crucis, un momento solenne che, da anni viene celebrato dal Papa e trasmesso dai canali nazionali.

Per maceratesi i riti pasquali sono sempre stati molto importanti. Ma, sempre a causa del Covid-19, a Treia non ci sarà neppure il noto mercato del Lunedì di Pasqua, che dal 1974 coinvolge con allegria grandi e piccini.

Questo virus, particolarmente aggressivo e contagioso, sta mettendo a dura prova anche il turismo e l’economia: ad Urbino, città natía del pittore ed architetto Raffaello Sanzio, sono state rinviate le maestose celebrazioni in occasione dei 500 anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 6 Aprile 1520. Un’occasione pregiata per la nostra primavera turistica, che per il momento è andata perduta.

“Andrà tutto bene!” questo è il motto dell’ Italia ferita, ma che presto si rialzerà più forte di prima, perché solo se stringiamo i denti e restiamo uniti, riusciremo a sconfiggere il Coronavirus.

Per sentirci tutti più vicini, raccontateci i vostri pensieri, abitudini o quesiti scrivendo all’indirizzo: info@la-notizia.net .
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Elisa Cinquepalmi

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