venerdì, Settembre 17, 2021
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Covid-19 e mascherine: c’è chi si organizza producendole in tessuto di canapa

mascherina

In tempi di Covid-19, l’imperativo per tutti, ai fini del contenimento del contagio è rimanere a casa, proteggersi al massimo quando si esce per motivi di comprovata necessità, rispettando le prescrizioni.

Sul sito del Ministero della Salute, si legge che “l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani”.

La mascherina è in ogni caso obbligatoria in Lombardia e Toscana ovunque fuori casa. In Veneto e Friuli Venezia Giulia l’obbligo vale solo per accedere nei supermarket e nei mercati. In Liguria nessun obbligo ma distribuzione a tappeto. Valutazioni in corso in Campania e Sicilia. Nelle Marche è attesa a breve un’ordinanza sulle mascherine facciali condivisa con il Ministero della Salute. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha chiesto al Gores (Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria) di valutare un provvedimento che altre Regioni hanno preso per un uso più diffuso delle mascherine o quanto meno di un fazzoletto o foulard per proteggere naso e bocca.

La necessità di indossare la mascherina si scontra però spesso con la difficoltà oggettiva di reperire sul mercato i presidi di protezione. Così alcune aziende tra due marchi italiani Miroglio Group di Alba, azienda che produce tessuti e 11 collezioni moda donna (Motivi, Elena Mirò, per te by Krizia, Caractere ecc.) e Maeko tessuti, azienda di nicchia milanese, che produce tessuti biologici, hanno iniziato a produrre mascherine in tessuto per coprire una delle emergenze create dal covid 19.

Ma c’è anche chi, come il regista Maurizio Bargiacchi, residente a Roccafluvione, nelle Marche, che ci riferisce di aver avuto per primo l’idea, posi ripresa da altri, senza aver avuto alcun riscontro a riguardo, si è organizzato occupandosi per le esigenze proprie e della propria famiglia della produzione di mascherine realizzate con tessuto di canapa al 100%, disponibile in versione viscosa antibatterica, con una particolarità.

“Visto che la macherina – si legge sul suo profilo Facebook – farà parte della nostra vita – quindi visto che potrebbe diventare anche un modo per comunicare stando zitti, ecco qua l’invenzione, una mascherina multimediale che inquadrando il qr code con lo smart phone, permetterà di conoscere la persona stando anche ad una distanza di sicurezza. Potete provare subito se funziona, se volete vi fornisco la mascherina di altissimo livello in canapa antibatterica già pronta con il vostro link facebook, istagram, di un sito, o un file audio o video, o semplicemente per augurare in un modo diverso: Una Buona Pasqua”.

Come combattere lo stato d’animo dettato dall’emergenza Covid-19 con la creatività.

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