martedì, Marzo 2, 2021
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I ristoratori consegnano le chiavi ai sindaci: “Così rischiamo il fallimento”

ristoratori

“Noi ristoratori siamo invisibili per il governo. Non staremo sul divano a vedere il tessuto economico del nostro Paese che si sta sfasciando. E non possiamo riaprire con il plexiglass, i guanti, le mascherine. Non ha senso. Così ci fate fallire”: con queste parole, Giovanni Favia, ex consigliere regionale del M5s, tra i primi espulsi dal Movimento, ed ora ristoratore a Bologna, aveva annunciato una due giorni di protesta del settore lanciata dal ‘basso’.

Così numerosi proprietari di locali hanno consegnato ieri le chiavi delle proprie attività ai sindaci dei rispettivi Comuni per denunciare le difficoltà del settore della ristorazione, l’ultimo a partire secondo la ‘road map’ del governo.


Da Milano, a Roma, cosi come a Napoli , ha avuto luogo in tutta Italia la protesta simbolica dell’apertura dei locali vuoti, nel rispetto della normativa vigente, ad indicare la concreta possibilità che possa trattarsi della loro ultima volta.


Anche a Firenze ben 1500 attività di ristorazione hanno acceso le insegne e ieri mattina Pasquale Naccari, titolare del ristorante “ Il vecchio e il mare” e portavoce del movimento dei ristoratori, ha raggiunto il palazzo comunale con una chiave simbolica.

La protesta dei ristoratori fiorentini si è svolta in due tempi. Nella serata del 28 aprile, infatti, i titolari dei locali aderenti al movimento spontaneo ed apolitico dei Ristoratori Toscani, hanno acceso le luci delle insegne per un’ora, dalle 21 alle 22, per poi continuare la protesta ieri mattina.

Naccari ha attraversato una Piazza della Signoria completamente deserta, con la chiave simbolica attaccata ad una catena a cui erano legate le chiavi dei 1500 esercizi chiusi, seguito da altri colleghi ristoratori a regolare distanza di sicurezza.


Ad accogliere al palazzo comunale la delegazione dei ristoratori, il sindaco Dario Nardella e l’Assessore al Bilancio, partecipate, commercio, attività produttive, rapporti con il Consiglio comunale Federico Gianassi, con i
quali poi si e avuta una riunione a porte chiuse.


La situazione non è certo delle migliori per chi viveva del proprio lavoro e ora con la chiusura si trova in grave difficoltà, ma nello stesso tempo deve continuare a pagare tasse, utenze e affitti senza avere la possibilità di incassare.

Il quadro si colora di tinte ancora più fosche se si considera che, per rispettare le disposizioni emanate, ci sono ulteriori costi da affrontare per gli adeguamenti richiesti e si riduce la possibilità di incasso dovuto alla drastica riduzione di coperti per mantenere le distanze tra i commensali.

Tutto questo senza dimenticare la evidente diminuzione di avventori dovuta al calo del turismo, che gioca un ruolo determinante.



Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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