lunedì, Giugno 17, 2024
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Nasce il Coordinamento Regionale MARCHE di AssoDanza Italia

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E’ nata ASSODANZA ITALIA: per la prima volta le scuole di danza e gli insegnanti che si riconoscono nella Formazione Coreutica di Base saranno riuniti in un’associazione che avrà la finalità di rappresentare a livello nazionale gli interessi del settore, chiedendo maggiori tutele e ascolto per le relative istanze.

Una nuova realtà associativa che risponde all’esigenza di dar voce al comparto danza, con risposte chiare e dirette che mirino a tutelare la drammatica situazione di gestori, direttori di scuole di danza e relativi collaboratori e insegnanti, con attenzione particolare anche alle minuscole realtà dei quartieri o dei piccoli paesi, che abitualmente non compaiono tra le organizzazioni esemplari per la formazione coreutica.

“Grazie all’iniziale petizione presentata dal gruppo Danza e Sport Italia, un collettivo spontaneo che ha promosso con forza e dedizione l’iniziativa, è stato registrato un ampio successo di ascolto da parte di Governo e Istituzioni per dare vita a questa nuova associazione integralmente volta alla tutela del comparto danza” ha dichiarato Miriam Baldassari, di Roma, neoeletta Presidente dell’associazione all’unanimità. “ASSODANZA ITALIA – ha proseguito – intende operare per ridefinire l’identità costitutiva delle Scuole di Danza, favorendo l’emersione dell’arte coreutica dal macro contenitore sportivo, che non ha saputo rappresentare le istanze specifiche del comparto debitamente afferente all’area dell’istruzione, della cultura, della salute”.

Coordinatrice Regionale Marche è Monia Mattioli, direttrice della scuola asd Ijshaamanka con sede legale ed operativa a Pergola(PU) operativa a Corinaldo(AN),Serra Dè Conti(AN),Monteporzio(PU), San Lorenzo in Campo(PU)e Frontone(PU) la quale precisa che “tra i principali obiettivi a breve termine dell’associazione AssoDanza Italia vi è senza dubbio la soluzione delle problematiche del settore causate dall’emergenza Covid-19, ma non solo.

Nel medio e lungo periodo – continua Mattioli – puntiamo a ottenere il riconoscimento della figura professionale dell’insegnante di danza e dell’autonomia delle scuole di danza, oltre all’istituzione di un trattamento retributivo/fiscale studiato appositamente per il comparto Danza, l’individuazione di un percorso univoco di certificazione delle competenze dell’Insegnante di Danza di base e la tutela dei diritti dei lavoratori del settore coreutico attraverso un rapporto di collaborazione specifico, perché le nostre peculiarità sono per lo più incompatibili con lo sport”.

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