sabato, Ottobre 24, 2020
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Sanità Privata, lavoratori del Lazio in stato di agitazione

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Sanità Privata. Lavoratori del Lazio in stato di agitazione
Cgil Cisl e Uil: “Da 13 anni in quarantena contrattuale. Al via diffide per bloccare gli straordinari”

ROMA – “Neanche l’enorme sforzo dell’emergenza sanitaria è servito a sbloccare il rinnovo di contratto per i lavoratori della sanità privata e delle Rsa. Nel Lazio, i 24 mila dipendenti e professionisti del comparto sono stati e sono ancora in prima linea insieme ai colleghi del pubblico, hanno ricevuto applausi e ringraziamenti da tutti, ma su diritti, salario e tutele siamo al punto di partenza, cioè a 13 anni fa. Non ci sono più parole per descrivere la vergogna, la nostra mobilitazione sarà durissima. Vogliamo riconoscimento e contratto subito”, così Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – lanciano lo stato di agitazione dei lavoratori delle strutture sanitarie accreditate e delle residenze sanitarie assistenziali della regione, che scenderanno in protesta come in tutta Italia.

“Bisogna interrompere l’assordante silenzio che investe questa vicenda, con una parte datoriale insensibile a ogni più basilare diritto morale oltre che professionale”, attaccano i segretari regionali di categoria. “Invieremo diffide formali, con conseguente sospensione di ogni forma di lavoro supplementare e straordinario di tutto il personale delle strutture. Ciò vuol dire che saranno svolte solo le attività ordinarie di cura e assistenza e che la Regione Lazio dovrà tenerne conto nella programmazione dei Lea”.

“Dopo due anni e mezzo di trattativa e il dietrofront degli imprenditori davanti ad un accordo fatto, con nel mezzo una pandemia planetaria che si è riversata sulle spalle degli operatori sanitari, non siamo più disposti ad attendere oltre”, concludono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “I lavoratori di sanità privata e Rsa meritano una risposta immediata. Attiveremo tutte le iniziative necessarie nei territori e nei posti di lavoro. E se non dovesse bastare, siamo pronti allo sciopero nazionale del comparto”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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