martedì, Novembre 30, 2021
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Inaugurato il Covid Hospital a Civitanova: “Modello da imitare, ma assenti le Istituzioni centrali”

covid

di Maurizio Verdenelli

“Te lo ‘presto’ ad una condizione: solo per mezza giornata”. Nel nome dell’emergenza e dell’uomo della Provvidenza in quota centrodestra, Guido Bertolaso, domenica 19 aprile, e’ stata cosi’ siglata la Santa Alleanza tra due governatori di opposte sponde politiche: quelli della Lombardia, Attilio Fontana, Lega e delle Marche, Luca Ceriscioli, PD, seppur in odore di eresia. Il compromesso storico quel giorno  e’ corso sul filo del telefono e l’ex capo della Protezione civile si precipito’ senza…autocertificazione nella sua seconda casa a S.Vittoria in Matenano.

Quella ‘mezza giornata’ si e’ trasformata in 27 giorni di lavoro ‘matto e disperatissimo’, per dirla con Vittorio Alfieri, oppure con il linguaggio odierno: 24h. Stakanov all’epoca del coronavirus si e’ trasferito a Civitanova Marche, in un capannone semi abbandonato della Fiera che ieri ha aperto i battenti al ‘suo’ Covid Hospital. Un Ufo o meglio una astronave supertecnologica (definizione di Bertolaso) al riparo del manto della Vergine Lauretana. 

Mistico eppure potente usbergo, questo, rispetto alle diffide e proteste intanto piovute in varie sedi e pure oggi davanti alla nuova struttura (“Ridateci la Fiera”, “Servizi territoriali prima di tutto”, le scritte innalzate da gentili signore-sandwich). Stakanov ha naturalmente molte centinaia di nomi. A cominciare dagli splendidi volontari del Corpo Italiano di Soccorso, l’Ordine di Malta al comando di Gerardo Salaro del Borgo e di tutti gli altri lavoratori che hanno partecipato alla ‘Gran Fabrica’. Doveva essere ieri pomeriggio una semplice ‘consegna’, invece e’ stata una solenne cerimonia d’inaugurazione per la struttura che funzionera’ dal 23 prossimo, diretta dalla dott.ssa Daniela Corsi.

Che, intervistata a ‘Porta a Porta’ ha detto a Bruno Vespa, lei non vedendolo ed  incredula per  tanta attenzione: “Sono finita forse su Scherzi a parte?” “Ci saranno 13 anestesisti divisi in tre turni per i previsti 14 pazienti che saranno ricoverati negli oltre 80 posti letto tra terapia intensiva, sub intensiva e Rianimazione”, dice la dottoressa. E il direttore generale dell’Asur, Maccioni:  “Dal 1 al 15 giugno gli ospedali di Camerino e Civitanova Marche torneranno alla normalita’. In quest’ultimo presidio  si concluderanno i lavori per i reparti di Risonanza magnetica e di Oncologia che trovera’ spazio nell’ex Allergologia”.

Alla cerimonia civitanovese, con Bertolaso, sono stati presenti  il vertice dell’Ordine di Malta, l’arcivescovo di Fermo mons. Ricco Pennacchio, il governatore Ceriscioli con l’assessore Sciapichetti, il dottor Maccioni, alti gradi dell’Esercito, il viceprefetto di Macerata, l’Ambasciatore della Giordania. Tuttavia significativamente sono risultati assenti nella conta le Istituzioni Centrali, in pratica lo Stato che ha snobbato un po’  l’iniziativa. Nel rilevare gli Invisibili Eccellenti, Bertolaso si e’ tolto piu’ di un sassolino dalla scarpa augurandosi che l’esempio civitanovese faccia tuttavia scuola in Italia. “Che si venga a vedere ed ispezionare un modello di cura realizzato con competenza ed amore. Si venga da Roma a Civitanova anche quando i protagonisti di questa iniziativa sarano spariti dalla scena”.

Ceriscioli ha ricordato l’escalation della pandemia nelle Marche: dalla prima camera contumaciale alla 150esim. “A quel punto ho chiamato Milano…”. Rilevando come il piano sanitario nazionale del 2007 assegni alle Marche 300 posti di terapia intensiva “Con il Covid Hospital siamo finalmente al pari di quella previsione” ha detto. Strappando l’applauso rivelando, insieme con Bertolaso, come il Center “non costi nulla ai contribuenti italiani avvalendosi di numerosi, migliaia benefattori che hanno contribuito con donazioni da 5 euro (testuale ndr) a cifre molto importanti”. Non verra’ dimenticato nessuno di loro: i nomi dei mecenati grandi e piccoli sono tutti in elenco nell’ex padiglione trasformato in ospedale in meno di un mese.

“E pensare che per il ‘Carlo Urbani’ di Jesi ci sono voluti 12 anni” rilevera’ in gruppo durante la visita la dg dell’Asur, dott.ssa Nadia Storti. “Volere e’ potere” la sottolineatura (ancora l’Alfieri!) della comandante dei vigili urbani di Civitanova, Cammertoni. Servira’ davvero il Covid Hospital, ora che la pandemia sembra fortunatamente scemare giorno dopo giorno?

“Certo, non ci sorprendera’ la seconda ondata paventata dai virologi in autunno” fa Bertolaso. E Salaro del Borgo: “Il Covid 19 ha aperto purtroppo a nuovi comportamenti: d’ora in avanti non bastera’ piu’ una tachipirina  per combattere anche una semplice influenza. Si andra’  in ospedale. Noi siamo pronti”. Alle 16.23 la statua della Vergine Nera e’ stata collocata all’ingresso dell’Hospital, preceduta dalla benedizione di Mons. Pennacchio. Che ha detto come “Papa Francesco abbia fatto un parallelo significativo riguardo alla Chiesa stessa: un ospedale da campo dopo una battaglia! Voglio sottolinearlo alla presenza di questo concreto altro ospedale da campo”. “Ancora: medici ed infermieri sul fronte di questa battaglia sono il Volto di Cristo. Sono davvero l’immagine dolorosa e santa del Signore”, ha concluso il Monsignore, assistito dal cappellano dell’Ordine di Malta.

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