giovedì, Gennaio 28, 2021
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Codici: “Padri ignorati nel Family Act, Bonetti Ministro della discriminazione”

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Riceviamo dall’associazione Codici e pubblichiamo: Un provvedimento discriminatorio. È il giudizio dell’associazione Codici, che boccia il Family Act approvato dal Consiglio dei Ministri. Dal pacchetto delle misure redatto dal Ministro alle Pari Opportunità Elena Bonetti emerge infatti un modello di famiglia squilibrato e molto lontano dalla realtà, non solo dal punto di vista lavorativo.

“Il Family Act ignora i padri – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – c’è solo spazio per una visione della famiglia ormai superata. Il provvedimento avrebbe dovuto prevedere gli stessi strumenti per entrambi i genitori, offrire le stesse garanzie, invece in questo modo si aumentano solo le differenze. È un’occasione persa. Il Governo avrebbe potuto varare una riforma in grado di riequilibrare finalmente il rapporto tra madre e padre, permettendo ad entrambi di lavorare e di occuparsi dei figli. Più che delle Pari Opportunità, Bonetti è il Ministro della discriminazione. Ad essere sinceri, non ne siamo neanche troppo stupiti. Ricordiamo il suo intervento di aprile, quando firmò un decreto per finanziare i centri antiviolenza. Saremmo molto curiosi di studiare l’efficacia di queste strutture. Di sicuro in quel momento ci saremmo aspettati anche un intervento a favore dei padri separati. Durante il lockdown, le visite ai figli hanno infatti subito una riduzione drastica, spesso con la motivazione di metterli al riparo dal rischio contagi, anche se purtroppo in alcuni casi tutto ciò si è rivelato una scusa per ostacolare i papà. Durante il periodo di sospensione delle udienze c’è stato un aumento dei ricorsi urgenti per il ripristino del diritto di visita proprio da parte dei padri, ci chiediamo dove fosse allora il Ministro Bonetti. 

Oggi si vuol far credere che con il Family Act i rapporti all’interno della famiglia saranno più equilibrati, ma in realtà non è così. Lo dimostrano i dati Istat sulla bigenitorialità, tanto decantata ma che in realtà è un’utopia. Quando viene stabilito l’affido condiviso, i padri vengono ignorati dai giudici, si pensa soltanto alla madre, a cui va l’assegno di mantenimento (90% dei casi) e la casa coniugale (69% dei casi). Peccato che di questo non si discuta mai, si usano solo dati non verificati e strumentali per far apparire i padri come dei violenti e poi si varano riforme che parlano di famiglia, ma che in realtà pensano soltanto alle madri”.

L’associazione Codici da anni è impegnata per l’affermazione della bigenitorialità. In quest’ottica ha lanciato la campagna “Voglio papà”, con cui fornisce sostegno ai padri separati in difficoltà. Per info e assistenza: segreteria.sportello@codici.org.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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