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Anticipazioni per “Lo Speziale” di Haydn del 26 giugno alle 10 su RAI 5: dal Teatro della Pergola di Firenze

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Anticipazioni per “Lo Speziale” di Haydn del 26 giugno alle 10 su RAI 5: con la regia di Filippo Crivelli e la direzione del Maestro Gianfranco Rivoli dal Teatro della Pergola di Firenze

Teatro all'italiana - Wikipedia

Per la Grande Lirica in TV oggi venerdì 25 giugno alle 10 su RAI 5 va in onda “Lo Speziale” di Joseph Haydn dal Teatro della Pergola di Firenze nella storica versione del 1960, con la regia di Filippo Crivelli e la direzione del Maestro Gianfranco Rivoli e la partecipazione di Otello Borgonovo.

Lo Speziale (Der Apotheker), Hob. 28/3, è una opera buffa in tre ati composta dal musicista austriaco Joseph Haydn , su di un libretto scritto da Carlo Goldoni.

Un triangolo amoroso tra i poveri apprendista Mengone, il ricco e assicurato Volpino dandy, e rione del farmacista locale, Grilletta, Lo Speziale è una commedia di grande calore e esuberanza.

Lo Speziale prefigura Mozart . Si apre con un’aria lamentano il lavoro di un farmacista apprendista, proprio come un’aria di apertura di Leporello nel Don Giovanni . Il ruolo dei pantaloni di Volpino ricorda di Cherubino nelle Nozze di Figaro e l’utilizzo dei giovani amanti di travestimenti chiamerà Cosi fan tutte in mente.

L’opera è segnato per due flauti, due oboi, fagotto, due corni, archi, basso continuo.

E ‘stato composto e prima rappresentazione a furor di popolo e di critica al Eszterháza nell’autunno del 1768. E’ stata eseguita due volte durante la vita di Haydn, il 21 e 22 Marzo, 1770.

L’opera è stata eseguita probabilmente più di tutti gli altri opere di Haydn messi insieme. Un’edizione tedesca (come Der Apotheker ) è stato pubblicato nel 1895.

Trama

Un uomo anziano, Sempronio, è determinato a sposare una giovane donna, Grilletta, di più per i soldi che per qualsiasi altra ragione. Sempronio ha però due rivali: il suo apprendista, Mengone, che ha preso il lavoro solo per essere vicino Grilletta, e Volpino, un giovane uomo di mondo.

Mengone è entrato al servizio del farmacista Sempronio, anche se non possiede la benché minima conoscenza della chimica. Il suo amore per la pupilla di Sempronio Grilletta è la ragione, e nella prima scena che mescola farmaci mentre rendendo malinconiche riflessioni sul suo sacco, che lo ha portato ad un maestro che si seppellisce nei suoi giornali invece di partecipare ai suoi affari, e permettendo ai suoi apprendisti andare avanti come meglio possono.

Sempronio riferisce che la peste infuria in Russia. La notizia che un vecchio cugino di suo ha sposato la sua giovane reparto è più interessante per lui di tutti i suoi droghe e pillole; ha intenzione di agire allo stesso modo con Grilletta. Questa giovane donna ha tre pretendenti, uno dei quali, un ricco giovane bellimbusto, entra a ordinare un farmaco. La sua vera intenzione è quella di vedere Grilletta. Si accorge che Mengone la ama troppo, così lui lo manda fuori, in modo da avere Grilletta a se stesso. Ma lei lo prende in giro solo, e al ritorno di Mengone Volpino è costretto al ritiro. Da solo con Mengone, Grilletta incoraggia il suo amante timida, che le piace, ma solo quando si è in procinto di prendere le sue dichiarazioni Sempronio mano, furioso per vederli così intimo. Egli manda Mengone via al lavoro e la ragazza ai suoi libri contabili, mentre egli stesso seppellisce di nuovo sui giornali.

Manca una mappa, è costretto a lasciare la stanza: i giovani approfittano della situazione, e quando Sempronio, dopo aver perso gli occhiali, va a prenderli, Mengone cresce più audace e baci Grilletta. Il vecchio uomo ritorna al momento supremo, e in una rabbia invia ogni nella loro stanza.

sfrontatezza di Mengone incoraggia Sempronio sposare Grilletta in una sola volta. Egli è però trattenuto da Volpino, che viene a corromperlo da un’offerta dal Sultano di andare in Turchia come farmacista a corte, la guerra essendo scoppiata in quel paese. Il giovane scaltro insinua che Sempronio presto arricchirsi, e si offre di dargli 10.000 ducati in una sola volta, se lui gli darà Grilletta per sua moglie. Sempronio è abbastanza disposto ad accettare la proposta del sultano, ma non a cedere Grilletta. Così manda Mengone via per andare a prendere un notaio, che è quello di sposarlo alla sua pupilla senza indugio. La fanciulla tormenta il cervello su come risvegliare il suo amante timida all’azione.

Sempronio, sentendo cantare tristemente, suggerisce che lei vuole un marito e le offre la sua persona degna. Grilletta lo accetta, sperando di risvegliare la gelosia di Mengone e lo risvegliare all’azione. Il notaio viene, nei quali Grilletta riconosce subito Volpino sotto mentite spoglie. Ha appena seduti, quando un secondo notaio entra, dicendo che è stato inviato da Mengone e sostenendo la sua causa. Quest’ultimo è Mengone se stesso, e Sempronio, non riconoscendo i due, le offerte di loro siedono. Si impone il contratto di matrimonio, in cui si dice Grilletta sposare Sempronio per sua spontanea volontà; i due falsi notai distorcono ogni parola di vecchio Sempronio di, e ognuno mette il proprio nome al posto del guardiano del. Quando il contratto è scritto, Sempronio prende una copia, Grilletta l’altro e il tutto la frode viene scoperta. Volpino svanisce, ma Mengone promette Grilletta di fare del suo meglio per vincere lei.

Nell’ultima scena Sempronio riceve una lettera da Volpino, dicendogli che il Pascià è a venire con una suite di turchi a comprare tutti i suoi farmaci a un prezzo elevato, e di nominarlo solenne come farmacista del Sultano. Volpino arriva infatti, con i suoi assistenti, tutti travestiti da turchi, ma è ancora una volta riconosciuto da Grilletta. Egli offre il suo oro, e afferra la mano di Grilletta, per portarla via, ma Sempronio interferisce. Poi i turchi cominciano a distruggere tutte le pentole e bicchieri e farmaci costosi, e quando gli oggetti Sempronio, il falso Pasha trae il pugnale, ma Mengone interviene e induce il vecchio paura di promettere Grilletta a lui, se riesce a salvarlo dalla turchi. Non appena la promessa scritta e firmata, di Grilletta strappa barba posticcia del Pascià e rivela Volpino, che si ritira sconcertato, mentre le false turchi bevanda di salute del giovane coppia al costo dei due pretendenti sconfitti.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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