martedì, Settembre 21, 2021
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Omicidio Cerciello, arrivano dal carcere le dichiarazioni di Elder Lee

cerciello


ROMA- Il 26 luglio sarà trascorso un anno dal tragico delitto del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, presumibilmente ucciso con 8 coltellate da due ragazzi americani, mentre era in servizio. 
https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/07/26/news/roma_carabiniere_ucciso_a_coltellate_in_centro-232067432/ )
Dal carcere di Regina Coeli, uno dei presunti colpevoli, Finnegan Elder Lee, avrebbe dichiarato che sarebbe stato il vicebrigabiere ad aggredirlo.

“Lui mi è salito sopra e mi ha dato qualche pugno e poi ha iniziato a strangolarmi ed ecco perché ho tirato fuori il mio coltello. Lui ed il suo collega, mi hanno menato di brutto alla stazione e mi hanno detto che mi avrebbero dato quarant’anni se non gli davo la password del mio telefono e quindi non so se hanno trovato qualche foto o qualcosa contro di me lì dentro”. 

Sono queste le parole che avrebbe affermato il giovane americano accusato insieme al connazionale Gabriel Natale Hjort per la morte del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, che continua, 

“Mi hanno buttato a terra, mi hanno dato calci e pugni. Mi sono saliti sopra e mi hanno sputato addosso. Io e il mio amico abbiamo visto due poliziotti che si sono avvicinati di nascosto da dietro e il tizio grosso mi ha placcato, mentre quello più piccolo aveva raggiunto il mio amico. Noi eravamo rivolti verso l’altra direzione e loro stavano, avvicinandosi di soppiatto per arrivare dietro di noi e poi mi sono girato e l’ho visto tipo a un metro da me e poi mi ha placcato. Mi è salito sopra e mi ha dato qualche pugno. Poi ha iniziato a strangolarmi  ecco perché ho tirato fuori il mio coltello. 

L’ho accoltellato tipo, due volte nella pancia ma ancora continuava a strozzarmi così l’ho pugnalato finché non ha mollato la presa. Quando ha lasciato il collo, mi sono alzato per scappare via. Dopo questa esperienza, non voglio imparare l’italiano, sono così stanco di sentire questa lingua, la odio, se mai tornerò negli Stati Uniti e la gente mi fa ooh la cultura italiana, la lingua italiana, che bellezza! io dirò che sono disgustose”.

Elisa Cinquepalmi

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