sabato, Agosto 15, 2020
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Il premier Conte verso la proroga dello stato di emergenza

consiglio dei ministri

Conte verso la proroga dello stato di emergenza. “Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire, dobbiamo tenere sotto controllo il virus”. Con i contagi ancora in salita, focolai “anche rilevanti” in diverse zone d’Italia e l’Rt sopra l’1 in cinque Regioni, il premier Giuseppe Conte conferma quello che tecnici di istituzioni e ministeri davano ormai per scontato: lo stato d’emergenza sarà prorogato fino al 31 dicembre, quindi per tutto il 2020, e si porterà dietro una serie di norme connesse, a partire da quella sullo smart working.

“Non è ancora stato deciso tutto – prosegue il presidente del Consiglio -, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione”. La proroga potrebbe arrivare già la settimana prossima: il 14 luglio scadrà il Dpcm attualmente in vigore, quello che contiene tra l’altro le modalità d’ingresso in Italia e la sospensione delle crociere.

Polemiche, discussioni e perplessità non sono state risparmiate ieri all’annuncio del premier Giuseppe Conte, proferito durante la prova del “Mose” a Venezia: -“Non deve sorprendere la proroga dello stato di emergenza, quella sulla proroga dello stato di emergenza è una decisione collegiale da prendere in Cdm con tutti i ministri. Faccio solo una riflessione anticipatoria, lo stato di emergenza non significa che non teniamo sotto controllo il virus ma semplicemente che siamo nella condizione di continuare ad adottare le misure necessarie, anche minimali, quindi non vi dovete sorprendere se la decisione sarà di prorogare lo stato di emergenza.

Quindi ragionevolmente lo prorogheremo fino al 31 dicembre.” Continua ancora, “Senza lo stato di emergenza non avremmo più gli
strumenti per poter intervenire e nel caso circoscrivere la chiusura di attività in territori predeterminati”-

Parole proferite mentre è in corso nell’Aula della Camera l’esame del dl Covid-19 in materia di riaperture dove verranno esaminati i 12 emendamenti ed i tre ordini del giorno al testo.

Tra le prime reazioni si registrano quelle di Stefano Ceccanti del PD: “Non si può dubitare che l’esecutivo, se ha questo orientamento, abbia solide motivazioni. Per questo motivo ci attendiamo che venga a esporre
preventivamente le sue ragioni, anche per raccogliere indirizzi delle Camere, in particolare rispetto alla durata della proroga e alle concrete modalità, dando seguito all’ordine del giorno bipartisan dei componenti del Comitato per la Legislazione accolto ieri”

Anche la risposta di Italia Viva non si è fatta attendere, e Marco di Maio, capogruppo in commissione affari costituzionali, ha detto: “Se ci sono le condizioni e le necessità di prorogare il provvedimento fino al 31
dicembre (e non abbiamo motivo di dubitare che sia cosi’), c’è un dovere che il Presidente del Consiglio ha prima di tutti gli altri: recarsi in Parlamento e confrontarsi sulle ragioni e le modalità”.

Dall’opposizione Matteo Salvini dichiara: “Allungare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre? No, grazie. Gli italiani meritano fiducia e rispetto, donne e uomini eccezionali che hanno dimostrato buon senso e
generosità che adesso vogliono vivere, lavorare, amare. Con tutte le attenzioni possibili, la libertà non si cancella per decreto”

Meno dure le parole della Giorgia Meloni a margine di un appuntamento a Prato: “Ad oggi non sarei per la proroga dello stato di emergenza. Sul fatto che si debba passare per il Parlamento, credo che non si debba
nemmeno specificare. Per troppo tempo noi abbiamo consentito che Giuseppe Conte si muovesse indipendentemente dalle prerogative parlamentari di una Repubblica parlamentare. Io non ho gli elementi,
ma ad oggi non mi sembra che ci siano i presupposti per prorogare fino alla fine dell’anno lo stato di emergenza che , lo ricordiamo, uno strumento del quale il governo dispone per fare un po’ quello che vuole accelerando passaggi che avrebbero bisogno di maggiori pesi e contrappesi”.

Anche Forza Italia, attraverso la Capo Gruppo in Senato Anna Maria Bernini ha fatto sentire la sua voce: “Visto che Conte vuol prorogare lo stato d’emergenza, ci spiega a cosa serve quello in vigore adesso, che
prevede la chiusura dei porti? Ora basta davvero: se stato d’emergenza significa chiudere in casa gli italiani e tenere aperti i porti a un’immigrazione senza regole, tanto vale abolirlo subito. Altro che prorogarlo”.

Insomma le polemiche e le discussioni non mancano certamente, ma vedremo se ancora una volta il governo imporrà il proprio volere, garantendo così la sua permanenza fino al 31 dicembre. Ed i cittadini?


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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