martedì, Settembre 29, 2020
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Class action di Codici, la posizione di SixthContinent

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ROMA – Riceviamo e pubblichiamo: “In riferimento a quanto pubblicato sulla vostra testata “ Sixthcontinent, la carica dei 500. Boom di adesioni per la class action” teniamo a precisare che al momento l’Autorità ha avviato un procedimento per pratiche commerciali allo stato non concluso e che  SIXTHCONTINENT ha depositato presso la Procura della Repubblica di Milano un esposto denuncia contro le condotte di cui siamo stati vittima. Non è una questione di voler minimizzare, come sostenuto erroneamente dalle associazioni dei consumatori,  ma la volontà di dimostrare che siamo stati vittime di un truffa da parte di alcuni utenti.

Ad oggi, con il procedimento dell’AGCM, siamo all’inizio di un percorso in cui potremo dimostrare che le decisioni assunte sono state portate avanti solo per preservare la piattaforma e tutti gli utenti  che ne beneficiano da pratiche scorrette – queste sì – di alcuni utenti. Prova della complessità di quanto successo ci è arrivata nei giorni scorsi con l’ordinanza del TAR del Lazio che,  riguardo alla nostra richiesta di sospensione del provvedimento cautelare dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si è riservato di valutare le nostre argomentazioni nella fase di merito del giudizio, visto che la loro complessità necessita di approfondimenti incompatibili con la sede cautelare. In assenza di una pronuncia sulle nostre doglianze, attendiamo con fiducia l’esito del giudizio e siamo sicuri che potremo dimostrare l’assoluta linearità dei comportamenti di SixthContinent anche nei confronti di tutti i nostri utenti che stanno partecipando alla class action e che sono, insieme a noi, i primi frodati da persone che per guadagno personale hanno contravvenuto alle regole di utilizzo dei nostri servizi.

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Redazione
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3 thoughts on “Class action di Codici, la posizione di SixthContinent

  1. Certo, tutto bello.
    Ora si fa pure finto buonismo Sixthcontinent?
    Il sottoscritto NON HA MAI acquistato Family Box con Wallet o “loop vari”, come li definite, ma semplicemente pagando con carta.
    Risultato?
    Crediti inutilizzabili.
    Finitela con questa storia.
    E, per fortuna, siamo arrivati al punto che le vostre scorrettezze sono agli occhi delle autorità.
    Se avete avuto problemi di frodi, non dobbiamo pagare noi.
    Perchè mettere “in sicurezza” i miei crediti, non potendoli spendere da Gennaio 2020, è solo una scusa.

  2. Peccato che ci siano utenti che si sono comportati sempre onestamente e si trovano con i soldi bloccati senza alcuna spiegazione…. e ancora continuano con sta storia della truffa? Cosa dovremmo dire no che da piccoli risparmiatori abbiamo investito e poi ci siamo trovati a dove pagare le tasse a rate perchè ci hanno bloccato i soldi?

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