domenica, Febbraio 28, 2021
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Moda, Forza Italia: “Imprese in agonia. Servono finanziamenti ma in tempi più rapidi”

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Firenze – “La crisi colpisce duramente un settore strategico per Firenze come la moda. Più di un’impresa fiorentina della moda su due infatti, come apprendiamo da un’indagine condotta da CNA Federmoda, non farà gli investimenti programmati per il 2020. Sempre una su due stima una perdita di fatturato tra il 33 e il 66% rispetto allo scorso anno” affermano l’On. Erica Mazzetti, il Capogruppo a Palazzo Vecchio e Coordinatore Fiorentino Jacopo Cellai e il Vicecoordinatore Provinciale Giampaolo Giannelli.

“Questi sono dati allarmanti e impongono alla politica di sbrigarsi a trovare soluzioni per limitare i danni di quello che sembra essere a tutti gli effetti un disastro economico con ricadute difficilmente calcolabili adesso sull’occupazione” aggiungono Mazzetti, Cellai e Giannelli. “Il quadro diventa ancor più tetro se si guardano i dati sulla pelletteria – la Toscana è la capofila in Italia nella produzione, con Scandicci punta di diamante – che registra una contrazione del 46,4% rispetto all’anno precedente, come reso noto da Assopellettieri”.

“Mancanza di ordini e commesse (25,6%), far fronte ai pagamenti (22,4%), trovare la liquidità necessaria (18,5%), sostenere i costi (15,5%). Sono questi i principali problemi – ricostruiscono gli azzurri – che le imprese fiorentine del settore moda si trovano ad affrontare quando tentano di ricominciare le attività. Gli imprenditori fiorentini del settore hanno fronteggiato e stanno fronteggiando la situazione con la cassa integrazione, i finanziamenti bancari e rinegoziando i pagamenti, ma il livello di indebitamento è aumentato per il 61% degli intervistati e molto aumentato per circa il 15%”.

“In particolare, ha spiegato Tiziana Trillo di CNA Federmoda Firenze, servono altri finanziamenti per evitare chiusure e ridimensionamenti, ma in maniera veramente agevole visto che solo 1/4 di queste imprese non ha avuto problemi nell’ottenerli. Una fotografia impietosa – rimarcano in conclusione Mazzetti, Cellai e Giannelli – di un settore che necessita di un forte sostegno pubblico nel medio-lungo periodo all’altezza dei bisogni delle imprese”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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