mercoledì, Gennaio 20, 2021
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Cabina di coordinamento per il sistema idrico del Gran Sasso, D’Alberto: “Si diano poteri veri al Commissario”

teramo

Di seguito in una nota Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo : “La prima seduta della cabina di coordinamento per la verifica degli interventi  di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, è già un paradosso, perché si tiene dopo un anno dal’insediamento del Commissario, mentre sin da quei giorni, appunto un anno fa,  si paventava il rischio di chiusura del traforo. Prendiamo perciò atto del ritardo e rileviamo una situazione di criticità che è totalmente in contraddizione con la stessa istituzione della figura commissariale.

Lo dicevamo allora, sostenendo l’idea che la previsione e conseguente introduzione della nuova figura o si traduceva in un commissariamento vero , serio, con poteri straordinari e  reali in termini di intervento, o a poco sarebbe servita. Affinché una figura simile possa espletare al massimo le proprie competenze e funzioni sono necessari tre presupposti: intervenire subito; risorse umane  e finanziarie straordinarie e adeguate alla situazione; rapidità delle procedure  e poteri veri. Siamo lontani da tutto ciò. Sul primo punto registriamo che  dopo un anno siamo ancora fermi; sul secondo, rileviamo che non c’è neppure una sede, una struttura amministrativa e sulle stesse risorse finanziarie, da noi ritenute sin dall’inizio insufficienti, c’è ancora una certa lacunosità; sul terzo: rapidità inesistente, anzi stiamo andando a rilento e non sono stati attribuiti  poteri straordinari al commissario. Siamo al paradosso che c’è la normativa speciale che sta accelerando le procedure mentre la struttura commissariale rischia di essere ancora più lenta.

E’ una situazione totalmente insostenibile e inaccettabile; stando così le cose, si poteva tranquillamente lasciare che a gestire le criticità fossero gli organi ordinari perché è evidente che stiamo rischiando di incappare in un ‘deja vu’, in qualcosa già visto in passato.

Alla luce di questo, chiediamo un radicale cambiamento di rotta. Dobbiamo mettere la struttura commissariale  in grado di lavorare seriamente, sulla base del presupposto ineludibile già da noi più volte affermato: abbiamo un valore, che  è il bene acqua e quindi la tutela della salute; accanto ad esso due interessi legittimi, quello  importantissimo dell’attività scientifica che si svolge nei laboratori sotterranei e quello dell’ autostrada.  Anche per questo c’è bisogno di intervenire subito: perché dobbiamo ripristinare un ordine di priorità, e anche per questo è inaccettabile il perdurare di questa situazione di  stallo.

Tutto questo era già stato sostenuto, tra l’altro, delle associazioni ambientaliste e nello specifico da quelle che avevano assunto posizioni sulla vicenda dell’acquifero del Gran Sasso; stando in tal modo le cose, va detto che esse avevano ragione ad avanzare perplessità sul percorso intrapreso. Perciò,  la politica deve tornare ad assumersi responsabilità vere, su una tematica così prioritaria, come non ha mai fatto. Ciò che dobbiamo recuperare è il senso di responsabilità. Ci si muova sui tre presupposti indicati, se davvero vogliamo dare operatività e concretezza alla figura commissariale e, soprattutto, si chiariscano le priorità da perseguire, tenendo presente, in ogni norma e in ogni azione, che il bene acqua è assolutamente prioritario, un principio inderogabile, tenendo bene a mente che  gli altri interessi, per quanto legittimi, perseguono finalità che hanno un orizzonte diverso; si tratta di priorità che vanno esplicitate e chiarite”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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