martedì, Settembre 29, 2020
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Provincia di Brescia, ancora un “rapimento di Stato” di minore?

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BRESCIA – Siamo stati contattati dal Presidente dell’ associazione “Angeli e Demoni”, presente sui social e attiva relativamente ai casi di “sottrazione di minori da parte dei vari tribunali”, che ci ha segnalato, pregandoci di documentarlo, un nuovo ed ennesimo caso di “sequestro” che si sta svolgendo in provincia di Brescia, tra il terrore di \una mamma che teme di perdere sua figlia di circa 7 anni e gli assistenti sociali e le forze dell’ordine che dovrebbero far rispettare un Decreto del Tribunale per i Minorenni di Brescia depositato in cancelleria il 18/08/2020 e reso immediatamente esecutivo.

Non entriamo nel merito del provvedimento che ci è stato inviato. Tuttavia ci permettiamo di segnalare come abbiano fatto scalpore le urla disperate del bambino strappato dallo zio il piccolo rimasto orfano, che aveva trovato
amore e serenità in un ambiente comunque familiare (il video è presente sui social).


Silenzio, appena qualche notizia, sembrerebbe diffusa solo attraverso i social, per quanto riguarda un altro traumatico sequestro avvenuto a Pavia.

Ma andiamo ad i fatti, che in parte ci sono stati raccontati e relativamente ai quali, in questa fase, evitiamo di dare dovizia di particolari per evitare inutili speculazioni.

In un paese della provincia di Brescia, una mamma, dopo essere stata convocata per un semplice colloquio presso il plesso dei Servizi Sociali, si sarebbe vista prospettare l’allontanamento di sua figlia minore a causa di
una presunta interferenza con i fratelli maggiori e maggiorenni, senza che fosse stata notificata alcuna delibera, né a lei, né al suo Avvocato.

La mamma, terrorizzata dall’ipotesi di quello scenario, ha interrotto immediatamente l’incontro allontanandosi con la sua bimba ed affidandosi immediatamente ad un avvocato, il quale, appena ricevuto l’atto promosso dal Tribunale per i minorenni, si è attivata richiedendo urgentemente la
sospensione del procedimento e la collocazione della bimba presso la famiglia del fratello della mamma.

La richiesta altrettanto urgente è stata rigettata dal Tribunale,
riaffermando la collocazione della bimba in comunità, in attesa di periziare la famiglia del fratello.

E’ nella serata del 18 Agosto, stessa giornata del deposito in cancelleria, che si è dato atto all’esecuzione del decreto che prevede anche l’uso delle Forze dell’Ordine. L’azione è scattata istantaneamente, così sarebbe stata intercettata ed inseguita la mamma, che aveva con sè la bambina, in
occasione di una semplice commissione al supermercato. La donna è riuscita a far perdere le proprie tracce.

La fuga ha avuto fine in casa, dove la mamma ha iniziato a contattare sia l’avvocato, sia l’organizzazione “Angeli & Demoni #unitiperibambini” che sono intervenuti, sostenendola moralmente e concretamente.

E’ solo grazie all’intervento dell’Avvocato, avvisati in ogni modo e grazie anche ai social, oltre che all’associazione Angeli & Demoni, che numerosissimi concittadini si sono recati sul posto ed hanno invitato le Forze dell’ordine a desistere, interrompendo l’operazione al fine di evitare che fossero prodotti dolorosi traumi alla minore. Sospensione temporanea. Il termine stabilito era infatti quello di questa mattina, e, come riferito, invitando la mamma a consegnare la bambina alla stazione dei Carabinieri. Siamo in attesa di aggiornamenti.



Ettore Lembo

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