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Il film di guerra stasera in TV: “Mine” mercoledì 9 settembre 2020

film mine

Il film di guerra stasera in TV: “Mine” mercoledì 9 settembre 2020 alle 21.00 su 20 Mediaset(Canale 20)

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Mine è un film del 2016 scritto e diretto da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro con protagonisti Armie Hammer, Annabelle Wallis e Tom Cullen.

Dopo un tentativo fallito di assassinio in Nord Africa[1], due marines, Mike Stevens e Tommy Madison, fuggono dagli inseguitori e si disperdono nel deserto. Nel tentativo di tornare alla base, i due finiscono in un campo minato. Tommy calpesta all’improvviso una mina antiuomo e salta in aria, rimanendone dilaniato e perdendo entrambe le gambe. Mike cerca di aiutarlo, ma inavvertitamente poggia anch’egli il piede su una mina e rimane costretto a restare immobile. Tommy, in preda al dolore e allo shock, si suicida con un colpo di pistola alla testa, sotto gli occhi di Mike che, impossibilitato a muoversi, non ha potuto far nulla per il compagno. Mike contatta il proprio campo base che lo informa che a causa delle condizioni climatiche e di altri scontri nell’area, non potrà essere prelevato prima di 52 ore.

Mike mantiene il sangue freddo, cercando di procurarsi tutto il materiale utile rimasto al compagno ormai deceduto. Nel mentre, siccome stare in posizione eretta risulta alquanto difficile, si china in ginocchio per mantenere una posizione più stabile. Il tempo scorre, e il soldato consuma sia il cibo che i liquidi a lui disponibili. All’improvviso sente il vento venirgli contro, per accorgersi subito dopo che è in arrivo una tempesta di sabbia. Si carica di tutti gli oggetti e gli indumenti che prima aveva lasciato al suolo, per avere più peso, e di conseguenza, più aderenza al terreno. Mike sopravvive, ma gli oggetti e la radio sono andati persi. Privo di forze e di speranze, Mike si punta la pistola in testa per farla finita senza ulteriori sforzi, ma ecco che al punto di premere il grilletto, scruta a distanza la figura di un uomo. Mike pensa che si tratti di un berbero e che abbia sotterrato lui le mine poiché cammina a zig zag come se sapesse dove si trovano. Mike gli grida di aiutarlo e di prendergli la radio, ma il berbero ignora le sue richieste e gli pone domande sulla sua situazione. Dopo una chiacchierata, Mike gli dà la sua borraccia, raccomandandogli di portargliela piena.

Cala la notte, e Mike viene aggredito dalle iene, riuscendo a sopravvivere a colpi di pistola e grazie ad una mina che salta in aria dopo essere stata pestata da uno dei predatori. Il giorno seguente, Mike vede la figura di una bambina, che gli porta la borraccia piena di acqua. Dopo aver bevuto, offuscato dal dolore, dal caldo e dalla stanchezza, grida alla bambina di prendere la radio, ma essa impaurita fugge via. Il berbero torna e cura le ferite di Mike, dicendogli di essere stato lui stesso a portargli l’acqua e non una bambina. Il berbero definisce Mike un uomo molto fortunato ad essere sopravvissuto alla notte e ai suoi predatori, e che loro due hanno una cosa in comune. Racconta che tempo addietro portava con sé sua figlia, ed essa, quando disinnescava le mine, ne tirava fuori una e al suo posto ci metteva una lattina; gli dice anche che la bambina morì per l’esplosione di una di esse, mentre lui sopravvisse perdendo la gamba. L’uomo ripete a Mike che bisogna sempre andare avanti, e mentre se ne va, il soldato lo immagina andare via tenendo per mano sua figlia.

Il protagonista comincia ad avere delle visioni del passato, e “l’andare avanti” lo tormenta in quell’immensa distesa di sabbia. Rivisitiamo vari scenari della vita di Mike, e, in almeno un momento di ogni visione, lo vediamo in ginocchio, nella stessa posizione in cui si trova bloccato. Durante la seconda notte, Mike immagina di rivedere il suo amico Tommy, che lo avverte che gli sciacalli lo stanno circondando, e lo incoraggia ad effettuare la manovra Schumann[2]. Dopo vari eventi, si rende conto che gli sciacalli lo hanno circondato e lo stanno sbranando. Rincuorandosi con un vecchio ricordo, Mike mette al tappeto i predatori a mani nude. Il tempo dell’estrazione è ormai al termine, ma improvvisamente dei mercenari lo prendono di mira e aprono il fuoco verso di lui. Grazie alle sue doti di cecchino, Mike elimina tutti i mercenari. Il convoglio è bloccato per uno scontro a fuoco con dei ribelli, e il nuovo tempo stimato è di 17 ore.

Mike vede nuovamente Tommy dietro di sé, che lo informa che il convoglio sta arrivando e deve sforzarsi per farsi individuare, altrimenti lo dichiareranno morto. Quando Tommy gli porge un bengala, Mike si ricorda che il suo amico è morto, e si ritrova della sabbia tra le mani. Il tempo scorre e Mike, estremamente stanco e privo di forze fisiche e psicologiche, ripensa alla frase del berbero sull’andare avanti, e compie un passo in quella direzione. Con stupore, la mina non esplode. Mike scopre che si tratta in realtà di una lattina, come quelle che il berbero aveva descritto in precedenza. A questo punto il soldato, caduto a terra per la stanchezza, può richiamare i soccorsi con il bengala.

Nell’ultima scena si vede Mike in aeroporto che cammina verso la sua compagna, e mettendosi in ginocchio come quand’era nel deserto, le chiede di sposarlo.

Regia di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

Con: Armie Hammer, Annabelle Wallis e Tom Cullen

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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