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Anticipazioni per “Ricciardo e Zoraide” di Rossini del 9 settembre alle 21.15 su RAI 5: dal Teatro di Pesaro

ricciardo e zoraide

Anticipazioni per “Ricciardo e Zoraide” di Rossini del 9 settembre alle 21.15 su RAI 5: con la regia di Marshall Pynkoski e la direzione di Giacomo Sagripanti dal Teatro Rossini di Pesaro

Teatro Rossini - Places - Rossini Opera Festival

Per la Grande Musica Lirica in TV in onda stasera mercoledì 9 settembre alle 21.15 su RAI 5 l’opera “Ricciardo e Zoraide” di Rossini nell’allestimento andato in scena nel 2018 dal Teatro Rossini di Pesaro per la inaugurazione della 39ma edizione del R.O.F. con la regia di Marshall Pynkoski e la direzione di Giacomo Sagripanti per l’interpretazione di Juan Diego Florez e Pretty Yende.

Ricciardo e Zoraide è un’opera lirica di Gioachino Rossini. Il libretto, denominato Dramma in due atti, è di Francesco Berio di Salsa, che aveva già scritto per Rossini il libretto del suo Otello ed è in parte tratto dal poema Ricciardetto (1783) di Niccolò Forteguerri.

L’opera, che un tempo ha goduto di buona fama, soprattutto grazie a Giovanni David, creatore del ruolo di Ricciardo che ha ripreso in più edizioni durante la sua carriera, oggi è totalmente scomparsa dal repertorio, a causa sia della trama piuttosto complicata sia delle difficoltà vocali della partitura.
Fu rappresentata per la prima volta in tempi moderni nel 1990 al Rossini Opera Festival con June Anderson e William Matteuzzi nel ruolo dei due protagonisti, con accanto Bruce Ford come Agorante, diretti da Riccardo Chailly: i due tenori sono autori anche della prima registrazione in studio dell’opera, realizzata nel 1995 dall’etichetta “Opera Rara“, diretta da David Parry con Nelly Miricioiu nei panni della protagonista.
Torna a Pesaro nel 1996 con Gregory Kunde nel ruolo maschile del titolo, e nel 2018, con Juan Diego Flórez (Ricciardo) e Nicola Ulivieri (Ircano).<be> Le uniche rappresentazioni fuori dal circuito pesarese avvengono nel 2013 al Festival Rossini in Wildbad (documentate in CD).

Trama

Antefatto

Agorante, Re della Nubia, ha spodestato il vicino regnante Ircano, furibondo perché questi ha osato negargli la mano della figlia Zoraide. Nella fuga, Zoraide ha conosciuto il paladino Ricciardo: scoppiato l’amore tra i due, la fanciulla non ha esitato a seguire l’amato abbandonando il padre, il quale, disperato, vaga in continua ricerca della figlia. Agorante, frattanto, scoperto che Zoraide si nasconde nel campo crociato, lo ha attaccato facendo numerosi prigionieri, tra cui la fanciulla amata, e la porta a Duncala, capitale del regno di Nubia.

Atto 1

Agorante è deciso a ripudiare la moglie Zomira pur di sposare Zoraide, la quale è lacerata tra l’amore per Ricciardo e il timore della collera del padre, di cui non ha più notizie.
Ricciardo, nel frattempo, accompagnando Ernesto, suo commilitone e ambasciatore del campo cristiano, ha raggiunto Duncala per pretendere la restituzione dei prigionieri crociati. Agorante acconsente a liberare i soldati, ma decide di trattenere come prigioniera Zoraide: Ernesto, per frenare la rabbia di Ricciardo, avverte Agorante di una possibile ripresa delle ostilità tra crociati e nubiani. Agorante, non curando le minacce della guerra e la gelosia della moglie, in un parossismo di tracotanza fa schierare le truppe.

Atto 2

Ricciardo, per avvicinarsi a Zoraide, ottiene un colloquio con Agorante: fingendosi un soldato a cui Ricciardo ha rubato la moglie, riesce ad ottenere da Agorante un colloquio con Zoraide per poterla informare dell’infedeltà dell’amato. Ricciardo allora svela la sua identità all’amata, promettendole che verrà liberata presto, ma il colloquio tra i due viene spiato da Elmira, confidente di Zomira, che va a riferire tutto quanto alla padrona.
Agorante, fidandosi del “soldato” che lo ha aiutato, decide di liberare la ragazza, a patto che un campione lotti per la sua libertà: proprio in quel momento entra Ircano, che non viene riconosciuto da nessuno, che si proclama difensore di Zoraide. Agorante decide di far combattere Ricciardo come suo guerriero.
Zomira, nel frattempo, decide di vendicarsi della donna che ha rubato l’amore di suo marito: la informa che Ricciardo ha vinto il duello, e ha predisposto tutto quanto per farli fuggire. La fuga è però un tranello architettato dalla gelosa regina: i due amanti vengono catturati, e Zomira informa Agorante dell’accaduto, il quale ha scoperto che il cavaliere misterioso altri non è che Ircano stesso.
I due amanti e Ircano vengono condannati a morte: quest’ultimo maledice la figlia per averlo abbandonato e aver seguito l’amante che ha causato tanti guai. La ragazza allora chiede ad Agorante di risparmiarle almeno il padre, e acconsente alle nozze con il re. Ma fortunatamente in quel momento irrompono Ernesto e i crociati, che liberano i prigionieri e sconfiggono Agorante. Ricciardo perdona Agorante e Zomira, e così fa Ircano con Zoraide, benedicendo l’unione tra i due.

Numeri musicali

Atto 1

  • 1 Sinfonia e Introduzione Cinto di nuovi allori (Coro)
  • 2 Recitativo e Cavatina Popoli della Nubia – Minacci pur, disprezzo (Agorante)
  • 3 Coro Quai grida! (Zoraide, Fatima)
  • 4 Duetto Invan tu fingi, ingrata (Zomira, Zoraide)
  • 5 Terzetto Cruda sorte! (Zoraide, Agorante, Zomira, Coro)
  • 6 Coro Che recate?
  • 7 Cavatina con pertichini S’ella m’è ognor fedele (Ricciardo, Ernesto)
  • 8 Coro Se al valor compenso promesso
  • 9 Finale Primo Cessi omai quel tuo rigore (Agorante, Ricciardo, Ernesto, Zoraide, Coro, Zomira)

Atto 2

  • 10 Duetto Donala a questo core (Agorante, Ricciardo)
  • 11 Duetto Ricciardo! Che veggo? (Zoraide, Ricciardo)
  • 12 Quartetto Contro cento e cento prodi (Ircano, Agorante, Ricciardo, Zoraide, Coro)
  • 13 Scena ed Aria Più non sente quest’alma dolente (Coro, Zomira)
  • 14 Coro e Strofette Il tuo pianto, i tuoi sospiri (Zoraide)
  • 15 Coro, Gran Scena e Finale Secondo Qual giorno, ahimè, d’orror – Salvami il padre almeno – Sorpresi, traditi – Or più dolci intorno al core (Coro, Zoraide, Ricciardo, Ircano, Agorante, Zomira, Ernesto)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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