domenica, Febbraio 28, 2021
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Variante Gimarra a Fano, il comitato: “Già oltre 1200 firme contro un progetto scellerato”

variante gimarra

FANO – Cresce il malcontento per la variante Gimarra, il prolungamento dell’Interquartieri che dalla rotatoria di via Aldo Moro (la terza, partendo da via Roma) sbucherà sulla Statale 16, poco prima dell’hotel Riviera. Poco meno di un mese fa il voto favorevole del consiglio comunale, dopo che la giunta Seri ad inizio agosto aveva deciso di investire i 20milioni di euro della Regione in questa opera.

C’è rabbia nel quartiere. Si respira e si nota, nonostante c’è chi continua a strappare i drappi rossi esposti per protesta degli abitanti, contrari alla scelta individuata dalla giunta per collegare Fano a Pesaro. Il malcontento corre di pari passo sul web, dove è stata promossa anche, su change.org, la petizione dal titolo chiaro e significativo: “A rischio la poca natura rimasta. Rivedere il prolungamento dell’Interquartieri”, che è stata diretta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Oltre 1200 firme, alle quali vanno sommate quelle apposte nei moduli cartacei. «E’ un grande successo – evidenziano gli esponenti del comitato – considerando che la petizione non è iniziata nemmeno da un mese e durante la stagione estiva i cittadini sono un po’ meno attenti a certe questioni. Questa ottima adesione ci spinge a continuare con ancor più determinazione per contrastare un progetto scellerato. Ricordiamo che si può firmare oltre che sul web anche all’agriturismo agricampeggio Prato dei grilli e al negozio del commercio equo di Mondo solidale in corso Matteotti». 

Il progetto attraversa aree ancora verdi della città. L’opera incontra nel suo percorso, come è scritto nello studio di fattibilità, “una serie di ville di pregio”, e prevede la realizzazione di tre rotatorie, di cui una molto grande davanti alla chiesa del Carmine e la costruzione di due gallerie, una artificiale ed una naturale. «Una scelta sciagurata che non risolve i problemi, ma bensì va a distruggere dal punto di vista paesaggistico una vasta zona. Un’opera che prevede sbancamenti in zona franosa e con enormi problemi idrogeologici, paesaggisticamente bellissima e ambientalmente fragile».

C’è un altro aspetto importante che il comitato intende evidenziare: «I 20 milioni sono stati dati per consentire a tutti i cittadini di Fano di raggiungere il futuro ospedale di Muraglia, non per realizzare una strada cittadina che ributta il traffico prima dell’ex Hotel Riviera». E’ stata scelta la variante Gimarra, tra le quattro ipotesi oggetto dello studio tecnico-economico, redatto dal dirigente dei Lavori pubblici Sandro Sorbini, secondo il comitato non affatto la migliore: «C’erano soluzioni molto meno impattanti dal punto di vista ambientale, paesaggistico e idrogeologico e che sarebbero costate meno, come la strada che affianca l’autostrada». Infine una frecciata alla giunta comunale: «Nel programma politico dell’attuale maggioranza questa opera era ritenuta sbagliata. E un anno fa l’hanno confermato in consiglio comunale. Improvvisamente un mese fa hanno cambiato idea, se ne assumano le responsabilità!»

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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