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Il film in seconda serata in TV: “L’attimo fuggente” sabato 19 settembre 2020

FILM L'ATTIMO FUGGENTE
Il film in seconda serata in TV: “L’attimo fuggente” sabato 19 settembre 2020 alle 23:40 su La 7
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L’attimo fuggente (Dead Poets Society) è un film del 1989 diretto da Peter Weir e con protagonista Robin Williams. L’American Film Institute lo ha inserito al 52º posto nella 100 Cheers e la frase: “Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita” ha ottenuto il 95º posto nella classifica AFI’s 100 Years… 100 Movie Quotes. Nel 1959 John Keating, insegnante di letteratura, viene trasferito nel collegio maschile Welton, nel Vermont. Keating ha un approccio didattico originale che spinge gli alunni a distinguersi dagli altri e a seguire la propria strada; inoltre spiega ai suoi studenti che la poesia non è un elemento geometrico ma il sentimento dell’uomo. L’insolito comportamento dell’insegnante incuriosisce lo studente Neil Perry, ragazzo incapace di confrontarsi col padre che, ancora memore della povertà precedente al matrimonio, impedisce al figlio ogni attività che possa distrarlo dallo studio. Nel periodo che segue, Keating continua con il suo originale metodo d’insegnamento: l’entusiasmo del professore sembra contagiare i ragazzi (anche se la sua didattica infastidisce il preside), tanto che Neil cerca di ottenere una parte in un’opera teatrale, svelando al timido Todd, suo compagno di stanza, il proprio desiderio di recitare; inoltre i ragazzi riportano in vita un gruppo “clandestino” di poesia, la setta dei poeti estinti, che avevano scoperto esistere già agli anni in cui il professore era studente, il quale ne faceva parte ed era stato il fondatore; infine, il timido Knox si innamora follemente della bella Chris e cerca a tutti i costi di conquistarla. Dopo un po’ però la situazione cambia: Neil riceve la visita del padre, che gli impone di lasciare la compagnia: il giovane cerca di comunicargli la sua passione, ma viene sovrastato dall’atteggiamento autoritario del padre, che non sente ragioni. Neil, in cerca di aiuto e conforto, si reca così la sera stessa nell’alloggio privato di Keating; prima della messa in scena della rappresentazione teatrale, il professor Keating chiede lumi al proprio pupillo circa l’esito dell’incontro col padre: il ragazzo, mentendo, rende noto al professore che l’incontro è stato tutto sommato positivo perché, a suo dire, il padre gli avrebbe dato il permesso di recitare. Nel frattempo il preside dell’istituto viene a conoscenza della setta dei poeti estinti, senza però riuscire a identificarne i membri, mentre Knox scopre che Chris è fidanzata con un ragazzo piuttosto aggressivo tanto che lo prende a pugni. Ma il ragazzo decide lo stesso di invitarla a vedere la recita di Neil e lei accetta. Durante la recita tutti i presenti concordano sul talento di Neil: alla fine dello spettacolo il giovane viene elogiato sia dai componenti della compagnia, sia dallo stesso Keating; tuttavia il padre, incollerito per la disobbedienza del figlio, dopo averlo allontanato dal professore gli comunica la propria intenzione di iscriverlo a un’accademia militare, con l’intento di avviarlo alla professione medica: Neil, disperato, si suicida nottetempo con la pistola del padre. L’istituto apre un’inchiesta: il professor Keating viene accusato di aver indotto Neil a disobbedire al padre e di conseguenza a suicidarsi per l’insuccesso; vengono anche scoperti tutti i membri della setta dei poeti estinti, poi costretti a firmare un documento in cui dichiarano che gli insegnamenti del professore avrebbero indirettamente provocato il suicidio di Neil. Il professore viene allontanato dall’istituto e la cattedra di lettere viene affidata temporaneamente al preside. Ma, quando Keating entra nella classe per raccogliere i suoi oggetti personali, Todd sale sul proprio banco (mostrando di aver compreso l’incoraggiamento del professore a “guardare le cose da angolazioni diverse”) e ne richiama l’attenzione pronunciando la frase «O capitano! Mio capitano!» (dedicata alla figura di Abraham Lincoln), frase chiave per il professore, poiché è il modo con cui lui vuole che lo chiamino; subito dopo altri ragazzi compiono lo stesso gesto, mentre il professore si allontana dopo aver detto «Grazie, figlioli». Regia di Peter Weir Con: Robin Williams Fonte: WIKIPEDIA
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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