lunedì, Ottobre 19, 2020
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Roma, operazione microcredito: sequestri per 500 mila euro per peculato e autoriciclaggio

ROMA

ROMA – I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, stanno eseguendo misure cautelari personali nonché una serie di sequestri preventivi diretti e per equivalente, emessi dal GIP del Tribunale di Roma nei confronti di soggetti appartenenti ad un gruppo criminale resosi responsabile dei reati di peculato, appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Le investigazioni hanno consentito di accertare che il Presidente di una società capitolina operante nel settore della concessione di microcredito, regolarmente iscritta all’Albo speciale previsto dal TUB, aveva “dirottato” finanziamenti pubblici, regionali ed europei, a favore di persone fisiche e giuridiche compiacenti, non rientranti tra quelle ammesse a beneficiare dei relativi fondi, per circa 500 mila euro.

Al fine di occultare tale attività delittuosa al Consiglio di Amministrazione della società, il rappresentante legale aveva addirittura contraffatto gli estratti dei conti correnti aziendali, eliminando i bonifici illeciti. Le successive indagini espletate hanno inoltre consentito di verificare come le somme ricevute dai beneficiari siano state girate, simulando rapporti commerciali inesistenti, ad altre società riconducibili al citato Presidente, determinando così il reinserimento nel circuito economico del denaro provento del reato di peculato.

Sulla base di tali evidenze, l’AG capitolina ha emesso, nei confronti dell’ideatore del sistema e dei suoi più stretti collaboratori, le misure cautelari personali, rispettivamente, della custodia in carcere per il principale indagato, degli arresti domiciliari per 3 suoi complici, nonché la misura interdittiva del divieto di esercitare attività di impresa per 12 mesi nei confronti di ulteriori 4 soggetti. Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo e per equivalente per un importo totale di circa 500 mila euro, quale profitto del reato di peculato, nei confronti degli indagati, oltre al sequestro preventivo, per oltre 430 mila euro, nei confronti delle società destinatarie dei finanziamenti quale conseguenza della responsabilità amministrativa dipendente da reato.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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