lunedì, Maggio 17, 2021
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Il nuovo Dpcm di Conte tra divieti e restrizioni. Zaia: “Va corretto”

di maio

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 13 ottobre 2020, in vigore fino al 13 novembre, sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 (In corso di registrazione in Gazzetta Ufficiale).

Queste le principali novità. Divieto di feste private al chiuso o all’aperto e “forte raccomandazione” a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva.  Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto. Torna poi il divieto di gite scolastiche e anche lo stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale.

In sostanza queste le regole contenute nel nuovo Dpcm:

  • Divieto di feste private al chiuso o all’aperto, per i banchetti dopo le cerimonie si potranno avere massimo 30 invitati;
  • “Forte raccomandazione” a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di 6 familiari o amici con cui non si conviva;
  • Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 e dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto;
  • Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi;
  • Divieto di gite scolastiche;
  • Stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale;
  • Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale;
  • Obbligo di mascherine in luoghi chiusi e all’aperto

L’articolo 1 del dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Il Dpcm sembra non convincere del tutto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che a tal proposito si pone alcune domande:

“Perché un locale dovrebbe chiudere alle 24 se rispetta tutte le misure per prevenire il contagio stabilite dal Governo?

Anche i centri sociali dovranno chiudere alle 24 o potranno continuare a violare le regole come fatto finora, perché non pagano le tasse e sono amici del governo?

Perché possono entrare fino a 200 persone in un teatro ma ai ricevimenti se ne possono invitare massimo 30?

La capienza non dovrebbe dipendere dallo spazio che si ha a disposizione?

Il divieto di assembramento vale anche per i clandestini che arrivano a centinaia stipati su un barcone, e quindi dobbiamo fermare gli sbarchi, o in quel caso le regole non valgono perché non vogliamo rischiare di far perdere fatturato agli scafisti?

A quale velocità km/h l’attività motoria diventa attività sportiva? E chi la stabilisce?

Nel DpCM dello scorso 4 marzo, in pieno lockdown, Conte raccomandava di “usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate”, mentre oggi impone di portarla sempre e comunque. Diceva falsità allora o le dice ora?”

Domande semplici – scrive la Meloni – che, temo, non troveranno risposte sensate. Dopo nove mesi di poteri speciali e copiose task force i grillopiddini ancora brancolano nel buio. Soluzioni ridicole pensate per devastare interi settori della nostra economia senza risolvere alcun problema. La Misura è veramente colma”.

“Sono ore e giorni – scrive su Facebook Nicola Zingaretti – molto delicati, come in parte era prevedibile, segnati dalla crescita dei contagi che rispetto ad altri Paesi europei è ancora incredibilmente sotto controllo I provvedimenti assunti dal Governo sono opportuni: per la responsabilità di pochi, il virus può mettere a repentaglio l’intera economia. Stiamo facendo tutto questo per evitare un nuovo lockdown, ma questo si può ottenere solo se si sperimentano forme di vita sociali, economiche, produttive e commerciali che tengono sotto controllo la curva epidemiologicaSi possono fare tutte le regole che vogliamo, mettere tutti i drive in che vogliamo, ma senza la responsabilità dei cittadini la battaglia non può essere vinta”.

“Vedo con dispiacere – commenta invece il governatore del Veneto Luca Zaia – che le osservazioni delle Regioni non sono state accolte”. E aggiunge: “Faccio un esempio che può sembrare marginale, quello dei matrimoni. Noi chiedevamo una misura di salvaguardia, ad esempio chi ha già organizzato il matrimonio per il prossimo sabato e domenica come fa a ridurre di punto in bianco gli invitati?”, polemizza il presidente del Veneto.

Dal punto stampa dalla protezione civile di Marghera, Zaia rilancia: “Ma ben più importante è l’aspetto economico di questo Dpcm: capisco la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini, ma dietro ad ogni provvedimento restrittivo ci deve essere un provvedimento economico di sostegno per quelle attività: i sacrifici devono essere remunerati. E faccio, il solito esempio, del mondo delle discoteche: se è un settore che non può riaprire deve essere sostenuto economicamente”. E ribadisce: “E abbiamo una grande preoccupazione per l’aspetto economico”.

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