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Il film d’autore stasera in TV: “L’uomo bicentenario” sabato 24 ottobre 2020

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Il film d’autore stasera in TV: “L’uomo bicentenario” sabato 24 ottobre 2020 alle 21.30 su TV 8

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L’uomo bicentenario (Bicentennial Man) è un film del 1999 diretto da Chris Columbus, con Robin WilliamsSam Neill e Wendy Crewson basato sull’omonimo racconto di Isaac Asimov e sul suo susseguente romanzo Robot NDR-113, scritto a quattro mani da Robert Silverberg e Isaac Asimov. Il film fu un insuccesso commerciale e venne accolto con pareri discordanti, ma ricevette una candidatura all’Oscar al miglior trucco.

«Uno è lieto di poter servire.»
(Frase ricorrente di Andrew Martin)

Il film ripercorre l’esistenza di Andrew Martin, uno dei primi prototipi di robot positronico (modello NDR-114, da cui il nome “Andrew”), acquistato dalla famiglia Martin nell’aprile del 2005 come robot di servizio. Nonostante l’iniziale diffidenza della signora Martin e l’aperta ostilità della figlia maggiore, il robot viene lentamente accettato dalla famiglia, ed in particolare dalla figlia più piccola (che lui chiama “Piccola Miss”), con la quale stringe un legame molto forte.

Andrew dimostra ben presto di possedere emozioni e reazioni del tutto inaspettate per un robot, e soprattutto di essere dotato di un’innata dote per l’intaglio del legno.

Accortosi della singolarità del robot, il signor Martin lo porta alla sede della Robotics, dove il Direttore, dopo essere stato messo al corrente della sua particolarità, pensa ad un’anomalia della rete positronica ed è pronto a risarcire il cliente con un nuovo robot, ma il signor Martin si oppone, poiché ritiene che Andrew sia un esemplare unico nel suo genere e non sopporta che venga dissezionato, quindi lo riporta a casa e gli promette più libertà nelle faccende domestiche: ora verrà trattato come uno di famiglia.

Sotto la guida del signor Martin, Andrew impara a progettare e costruire orologi in legno, facendosi allo stesso tempo una cultura sul mondo umano ed i suoi comportamenti. In poco tempo scopre di avere delle sensazioni, come la paura, la tristezza per le brutte cose e uno spiccato senso dell’umorismo.

Con il passare degli anni il suo rapporto con “Piccola Miss” si rafforza sempre di più. Andrew ha nel frattempo costruito molti orologi, ma la signora Martin vuole venderli al più presto per liberare la casa. Piccola Miss replica che Andrew, avendo lavorato agli orologi praticamente da solo, ha diritto a beneficiare del ricavato della vendita, così il signor Martin, con l’aiuto di un avvocato, fa sì che la cospicua somma sia versata in un conto aperto a nome di Andrew, dandogli così ancora più indipendenza.

Per un piccolo incidente durante i suoi lavori di falegnameria, Andrew perde la falange di un dito ed è subito portato al centro riparazioni della Robotics, dove però il signor Martin avverte il Direttore di aver installato un dispositivo che gli permette di scoprire se Andrew venisse smontato senza autorizzazione. Inoltre, Andrew stesso chiede di essere modificato, per avere una faccia più espressiva. Chiedendo la modifica oltretutto umilia involontariamente il direttore: grazie agli orologi che costruisce, ormai Andrew guadagna in un mese quello che l’uomo, che lo definiva “elettrodomestico”, guadagna in un anno!

Nel 2026 “Piccola Miss”, ormai adulta, riceve una proposta di matrimonio dal suo fidanzato Frank, ma prima di accettare, si confida con Andrew: infatti la giovane prova qualcosa per un suo amico straordinario ed esita a sposarsi perché non vuole abbandonarlo. Andrew naturalmente non capisce che si sta riferendo a lui e la consiglia con la logica.

Così “Piccola Miss” si sposa ed Andrew, che ora può mostrare visibilmente la sua tristezza, consola il signor Martin, anche lui triste e commosso, rinnovando la sua fedeltà alla famiglia.

Nel 2038, Andrew si è totalmente conformato alle abitudini umane, indossa vestiti e passa il tempo libero sulla spiaggia a leggere o a parlare con “Piccola Miss”, che spesso gli fa visita assieme a suo figlio Lloyd. Avendo col tempo acquisito sempre maggior consapevolezza di sé, arriva al punto di richiedere di non essere più considerato come una proprietà e di ottenere la propria libertà. All’inizio pensa di comprare la sua libertà, consegnando tutto il suo denaro al signor Martin, ma quest’ultimo li rifiuta e quasi gli ordina di andarsene dalla casa: comprende che ormai Andrew non è più utile alla famiglia, ma deve trovare la sua strada e vivere la sua vita. Andrew ha ottenuto la libertà tanto desiderata e costruisce la sua casa interamente in legno in riva al mare, là dove aveva passato tanti bei momenti con “Piccola Miss”, che nel frattempo ha divorziato dal marito.

Intorno al 2054 per l’anziano signor Martin è giunta l’ultima ora. Sul letto di morte ringrazia Andrew per tutto ciò che ha fatto e gli ricorda di essere un robot speciale.

Andrew chiede al figlio di “Piccola Miss”, che ora lavora alla Robotics, di potersi mettere alla ricerca dei robot della vecchia serie ND. Lloyd, a cui è sempre stato antipatico Andrew, gli procura volentieri la lista dei vecchi robot, con la scusa di allontanarlo dalla famiglia per un po’ di tempo. Ma il viaggio di Andrew, durato quasi vent’anni, non sembra portare a risultati concreti. Raggiunta San Francisco, Andrew trova Galatea, una variante femmina della serie NDR, appartenente ad un tecnico di robot chiamato Rupert Burns, che sperimenta nuove interfacce donando ai robot più personalità. Inizialmente Andrew è eccitato dall’idea di aver incontrato un robot come lui ma presto resta deluso quando scopre che Galatea, a differenza sua, ha una personalità artificiale dovuta ad un microchip apposito. Burns però lo distrae raccontandogli di come fosse il proprio padre il tecnico che aveva sviluppato la tecnologia che ha reso Andrew capace di mimare le espressioni facciali e ora Rupert, che ha proseguito la ricerca, ha trovato il sistema per far assomigliare un robot, in tutto e per tutto, ad un essere umano. Entusiasta, Andrew finanzia la ricerca di Burns e si sottopone ad un intervento che lo rende, almeno all’esterno, definitivamente simile ad un umano.

Tornato a casa dei Martin, nel 2076, Andrew scopre che ora “Piccola Miss” ha 78 anni ed è nonna di Portia, figlia di Lloyd, uguale a lei nell’aspetto; proprio per questo Andrew rimane colpito. Separati da marcate differenze e da molta diffidenza, Andrew e Portia si avvicinano e, a poco a poco, diventano amici. Lei fa la restauratrice ed è fidanzata con un certo Charles. Pur essendo dotato di umorismo e carisma, Andrew è ancora privo di sentimenti ed il suo rapporto con Portia non va oltre un certo limite, anche se lei lo incoraggia ad infrangere qualche regola e a non seguire sempre la strada più logica. Non molto tempo dopo, nel 2080, la vecchia “Piccola Miss” muore a causa di un infarto, facendo capire ad Andrew che tutte le persone che ama, prima o poi, moriranno; sconvolto, ma non del tutto scoraggiato, Andrew vara, insieme a Burns, un progetto volto alla costruzione di una controparte meccanica degli organi umani. Il grandioso progetto prende forma, ed Andrew si sottopone ad un nuovo intervento che gli dà finalmente la capacità di provare tutte le sensazioni umane, grazie ad una variante elettronica del sistema nervoso centrale.

Grazie ai nuovi organi e alla capacità di provare sentimenti, Andrew nel 2082 si innamora concretamente di Portia. Mostra di essere geloso durante la sua festa di fidanzamento ed infine, trovato il coraggio, si dichiara a Portia, riuscendo ad annullare il matrimonio di lei con Charles. I due riescono ad avere perfino un rapporto sessuale, grazie all’organo riproduttore da poco impiantato da Burns.

Per potersi sposare con Portia, Andrew nel 2083 si presenta al “Congresso Mondiale” per essere riconosciuto a tutti gli effetti come essere umano, ma l’organo giuridico rifiuta di approvare la richiesta, poiché il cervello positronico rende Andrew immortale, e ciò potrebbe causare agli uomini grosse divergenze in quanto non vi è mai stato un umano immortale, quindi non accettabile nella società.

In un primo tempo Andrew pensa di poter vivere serenamente con Portia e cerca di allungarle la vita grazie ad organi nuovi ed elisir di DNA. Infatti, nel 2131, all’età di 75 anni, Portia ha ancora l’aspetto di una cinquantenne, ma rivela ad Andrew di voler invecchiare assieme a lui e di considerarlo umano. Questa frase gli ricorda quel che disse molto tempo prima il signor Martin “Per te, il tempo è infinito”. Egli, allora, decide di sottoporsi ad un ultimo intervento, facendo iniettare del sangue umano all’interno dei suoi circuiti, sottoponendoli così ad un inarrestabile degradamento progressivo, che culminerà effettivamente con la sua morte. L’operazione viene eseguita dall’ormai anziano Rupert Burns, che nel tempo è diventato ricco e famoso grazie agli organi meccanici costruiti insieme ad Andrew.

Nel 2181, Andrew è ormai invecchiato e si ripresenta davanti al Congresso Mondiale per ripetere la sua richiesta. Il congresso richiede tempo per deliberare, ma stavolta ha un tempo limitato per decidere. In punto di morte, ormai nel 2205, ovvero esattamente dopo duecento anni di vita, Andrew Martin viene informato che è diventato membro a tutti gli effetti del genere umano e che quindi ora è ufficialmente legato in matrimonio con Portia. Morto Andrew, Portia, giunta anche lei alla veneranda età di 149 anni, chiede ad un’infermiera (che si rivela essere Galatea, la variante NDR femmina di Rupert Burns) di staccare anche a lei la spina, cosicché possa raggiungere Andrew. Il film si conclude con Galatea che cita a Portia, in punto di morte, una frase di Andrew, ripetuta spesso durante tutta la sua vita: “Uno è lieto di poter servire”.

Regia di Chris Columbus

Con Robin WilliamsSam Neill e Wendy Crewson

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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