mercoledì, Gennaio 20, 2021
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Ascoli, lacrimogeni sulla manifestazione anti-Dpcm. Giorgio Ferretti: “Inaccettabile”

ascoli piceno

ASCOLI PICENO – “Il corteo pacifico è partito alle 18.30 da piazza immacolata. Mosso dall’iniziativa di commercianti, lavoratori di settore, gestori sportivi, partite iva e liberi cittadini. La repressione è arrivata forte e puntuale dalla mano dello stato, a Trieste ed in molte altre città le Fdo si tolgono i caschi e manifestano cantando l’inno insieme ai lavoratori”. Così una nota pubblicata sulla pagina Facebook delle Mascherine Tricolori di Ascoli Piceno.

E’ stato il lancio di lacrimogeni, da parte di agenti della Questura, ad interrompere ieri sera una manifestazione non autorizzata ad Ascoli Piceno, contro le ultime norme anti-Covid emanate dal governo. Nel corso degli ultimi giorni alcuni commercianti avevanomanifestato l’intenzione di organizzare un corteo, ma avevano poi rinunciato anche a seguito di una presa di posizione della Questura che rendeva noto di non aver ricevuto “richieste formali di pubblica manifestazione” come previsto dalle norme di pubblica sicurezza e la necessità (in base allo stesso Dpcm) di esercitare il diritto a manifestare “in forma rigorosamente statica” (quindi senza cortei) e e osservando le regole sanitarie: mascherina e distanziamento sociale.

Tuttavia, intorno alle 18 di ieri alcune persone, tra cui, secondo la Questura, elementi riconducibili a CasaPound, hanno comunque dato il via al corteo che da piazza Immacolata si è diretto verso il centro storico con uno striscione con il Dpcm e urlando “Lavoro, Lavoro”.
 

E’ stato all’altezza del ponte di Porta Maggiore che i manifestanti sono stati infine fermati dalla polizia schierata, anche con il lancio di un paio di lacrimogeni. 

“Sono stato contattato – scrive su Facebook Giorgio Ferretti, leader di Casapound di Ascoli Piceno – da alcuni giornali in merito alla manifestazione dei commercianti e delle partite iva di ieri sera, riassumo quanto detto: é inaccettabile il pericoloso lancio di lacrimogeni su commercianti e partite iva. Lavoratori italiani che stavano pacificamente manifestando il loro dissenso verso i DPCM, come accade tranquillamente in quasi tutte le città d’Italia, bersagliati da quelli che dovrebbero essere i tutori dell’ordine.

Spero in una forte presa di posizione della politica e delle istituzioni, che porti alle dimissioni di chi era lì per gestire l’ordine pubblico.Per quanto riguarda la presenza di elementi di CasaPound (addotta dalla questura), spero che in uno stato di diritto il colore politico non faccia perdere il diritto di partecipare ad una manifestazione apartitica e senza rivendicazioni politiche, dove c’erano unicamente i tricolori a rappresentare una folla di oltre 400 persone. Tanto più che anche io ho una regolare partita iva. Finiamola con la caccia alle streghe”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Ascoli, lacrimogeni sulla manifestazione anti-Dpcm. Giorgio Ferretti: “Inaccettabile”

  1. Adesso si muove la gente che ha perso il lavoro, quella stessa che ha indossato e indossa maschere e ha creduto alla farsa e magari, NONOSTANTE TUTTO, continua a crederci. Quella stessa che forse ad aprile cantava sui balconi. Vi ribellate quando cominciate a vedere che vi manca terreno sotto ai piedi. Dovevate ribellarvi prima, neanche ad aprile…prima,15 anni fa, e ancor prima quando iniziarono con le irrorazioni nei cieli. Ma no sono tutte stronzate da gomblotto… E ora che state soccombendo vi indignate e protestate. Poi arriveranno gli statali, ovviamente quando cominceranno a non vedere più i soldi dello stipendio. Ma sappiate che ormai è troppo tardi. Il disegno va avanti e nessuno lo fermerà. Se fossero stati un po’ tutti cospirazionisti, se si fossero tutti fatte 2 ovvie domande, forse ora non ci saremmo trovati in questa situazione.

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