mercoledì, Settembre 29, 2021
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Toti in un tweet: “Anziani non indispensabili”, poi si corregge. Infuria la polemica

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Giovanni Toti sugli over 70: “Non sono indispensabili”, ma dopo le polemiche si corregge: “E’ stato un mio collaboratore”.

Il Comitato per gli Immigrati non nasconde il proprio stupore: “Ma davvero? Sarà stato lo stesso che scrisse bestie da rimpatriare riferendosi a noi migranti appena Toti è stato eletto in Regione Liguria?”

Ha suscitato non poche polemiche il post del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha scritto sugli over 70: “Non sono indispensabili”, parlando di un tema delicato come quello dell’emergenza sanitaria.

Selvaggia Lucarelli gli ha risposto: “Uno di loro paga lo stipendio a tua moglie”. E sul contenuto del post si esprime anche Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”: “Il Presidente Toti prima fa un tweet, poi, soltanto dopo diverse critiche e lo stupore (giustificato) della gente, accusa un suo collaboratore, di averlo scritto lui. Ma davvero? Sarà stato lo stesso che scrisse bestie da rimpatriare riferendosi a noi migranti appena Toti è stato eletto in Regione?”

“Non si capisce però – aggiunge la Matikj – a che punto delle due versioni di Toti sia da individuare quella terza, quando sostiene: “Sono stato frainteso…Beh, troppo facile scrivere delle mostruosità e poi dare colpa allo staff: da oggi in poi si metta lui a scrivere i propri post, non vorrei che anche le prossime volte buttasse le colpe sugli altri”.

E conclude: “Comunque, chiunque sia stato a scrivere una cosa del genere, è disumano. Si tratta di persone, in primis, e proprio di coloro ai quali andrebbero dedicate più attenzioni e cure in Liguria come in tutta Italia. Hanno trasformato questa regione in un cimitero e dobbiamo anche ascoltare delle atrocità del genere… che vergogna”.

Il governatore Toti, su Facebook, si è difeso così: “Sto scrivendo questo post in prima persona, parola per parola, come faccio sempre con i messaggi più importanti e prego tutti i frequentatori di questa pagina Facebook, amici, nemici, giornalisti e curiosi, di leggerlo con attenzione.

Mi assumo sempre la piena responsabilità delle mie idee e delle loro esplicitazioni e lo faccio anche in questo caso. Un mio precedente tweet, scritto in effetti malamente da un mio collaboratore, ha scatenato l’inferno. È stata una cosa mal fatta. Mi dispiace e chiedo scusa, per me e per chi l’ha scritto. Chi lavora talvolta sbaglia.

E magari imparando dall’errore, migliorerà in futuro.Chi temo non possa migliorare e farà grandi danni al Paese nel prossimo futuro è chi meschinamente strumentalizza per evitare di dare risposte su un tema difficile, umanamente, eticamente, politicamente ed economicamente. Pertanto meglio buttarla, come si dice, in gazzarra”.

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