martedì, Dicembre 7, 2021
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Giulianova, il Sindaco Costantini scrive al Direttore Pinto per avere tamponi più veloci

coronavirus

Il Sindaco di Giulianova Jwan Costantini scrive al Direttore Pinto per avere tamponi più veloci da destinare agli utenti segnalati da medici di base e pediatri. Il primo cittadino rivolge un appello alle Dirigenti Scolastiche: “valutate ove necessario l’attivazione della didattica a distanza in via precauzionale”

GIULIANOVA – Il Sindaco Jwan Costantini scrive al Direttore della U.O.C. Area Distrettuale Adriatico Giandomenico Pinto per sollecitare l’esecuzione tempestiva dei tamponi a quelle persone risultate positive a seguito di test effettuati privatamente e segnalati alla Asl da medici di base e pediatri.

“In un clima di incertezza generale, in cui i contagi stanno toccando picchi inaspettati in città, abbiamo necessità di ascoltare l’appello dei medici di base e dei pediatri – dichiara il Sindaco Costantini – ecco perché si rivela l’urgenza di far effettuare i tamponi in tempi più rapidi, per quelle persone che vengono segnalate. I ritardi nei test stanno infatti determinando una situazione di grave allarme sociale. Rivolgo il mio appello alla Asl di Teramo ed in particolar modo al Direttore Pinto affinché accolga la nostra richiesta”.

Il primo cittadino si rivolge anche alle dirigenti scolastiche degli Istituti Comprensivi di Giulianova, affinché valutino, ove necessario, l’attivazione in via precauzionale della didattica a distanza.

“Mi rivolgo alle nostre presidi che, insieme al personale didattico e scolastico, stanno lavorando incessantemente per far rispettare tutte le regole anti contagio– dichiara il primo cittadino – tuttavia non è sufficiente, perché in assenza di comunicazioni da parte dell’azienda sanitaria, non è possibile attivare i protocolli di rito, effettuare sanificazioni, né disporre quarantene cautelari. Accogliamo ogni giorno la loro preoccupazione ed è per questo che chiedo loro di valutare, ove necessario, l’attivazione della didattica a distanza in via precauzionale. Avremo così un’arma di prevenzione in più per limitare i contagi, in un momento di assoluta confusione tra i risultati dei test privati e quelli certificati dalla Asl”.

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