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Il film d’animazione stasera in TV: “Inside Out” sabato 5 dicembre 2020

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Il film d’animazione stasera in TV: “Inside Out” sabato 5 dicembre 2020 alle 21:20 su Italia1

Inside Out è un film d’animazione del 2015 realizzato dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures, diretto da Pete Docter insieme al co-regista Ronnie del Carmen.[1]

Basato su un’idea originale dello stesso Docter,[2] il film ha vinto la statuetta nella categoria miglior film d’animazione nell’88ª edizione dei premi Oscar.[3] Nel 2015 è stato prodotto anche un corto, spin-off del film, intitolato Il primo appuntamento di Riley.

All’interno della mente di Riley Andersen, una ragazzina di undici anni che vive nel Minnesota, vivono cinque emozioni: Gioia, che garantisce la felicità alla ragazza; Disgusto, che si assicura che Riley non venga contaminata fisicamente e socialmente; Paura, che tiene Riley lontano dai pericoli; Rabbia, che impedisce che Riley subisca ingiustizie; Tristezza, il cui scopo non è chiaro. Le cinque emozioni dirigono la mente di Riley all’interno di un quartier generale, agendo su una console piena di comandi. Ogni volta che un’emozione agisce quando Riley fa qualcosa, nasce un ricordo, dall’aspetto di una piccola sfera del colore dell’emozione legata ad esso. La maggior parte dei ricordi viene spedita nella memoria a lungo termine alla fine di ogni giornata, mentre i ricordi più importanti, detti ricordi base, rimangono nel quartier generale, dove agiscono sulla mente della bambina definendone la personalità. I ricordi base di Riley sono tutti felici (di colore dorato) e alimentano le cinque isole della personalità: la Famiglia, l’Onestà, la “Stupidera” (ossia la propensione alle buffonate), l’Hockey e l’Amicizia.

A un certo punto la famiglia di Riley è costretta a trasferirsi dal Minnesota a San Francisco a causa del lavoro del padre e Riley non può fare a meno di essere delusa nel vedere la nuova casa, piccola e spoglia. Gioia tenta di mantenere alto l’umore della ragazza, ma viene ostacolata da Tristezza, che inizia a provare l’impulso di toccare e rendere blu, cioè tristi, i ricordi felici risalenti al Minnesota ogni volta che questi vengono proiettati nella mente della ragazza; ciò induce Gioia a cercare di tenere Tristezza lontana dalla console.

Al suo primo giorno nella nuova scuola, Riley viene invitata a presentarsi alla classe; quando l’insegnante le chiede del Minnesota, Gioia le fa ricordare i momenti in cui giocava a hockey o pattinava sul lago ghiacciato, ma Tristezza tocca il ricordo felice della ragazza e lo modifica, inducendo la ragazzina a piangere di fronte alla classe, in preda alla nostalgia per i tempi felici trascorsi nel Minnesota. Ciò porta alla nascita di un primo ricordo base triste. Gioia, nel panico, cerca di impedire che il nuovo ricordo prenda posizione insieme agli altri mentre Tristezza cerca di fermarla, ma finiscono entrambe catapultate fuori dal quartier generale insieme a tutti i ricordi base. Senza più ricordi base nella postazione, le isole delle personalità si spengono, diventando grigie e inerti. Riley rimane vittima di Rabbia, Disgusto e Paura, che cercano senza successo di mantenere felice la bambina provando a impersonare Gioia, rendendo invece Riley irritabile e indisponente, mentre una a una le isole della personalità iniziano a crollare nel baratro della memoria.

Intanto Gioia e Tristezza sono catapultate nella memoria a lungo termine, un archivio di scaffali colmi di ricordi dall’aspetto di un labirinto infinito, cercando una strada per il ritorno. Fra gli scaffali incontrano prima due operai che rimuovono i ricordi che Riley non considera più (dall’aspetto di sfere grigie) e poi Bing Bong, l’amico immaginario di Riley quando era bambina, che le aiuta a raggiungere il treno dei pensieri, tramite il quale si può arrivare al quartier generale. Tuttavia, mentre si trovano sul treno, Riley va a dormire, e quando la ragazzina dorme il treno dei pensieri rimane fermo; per farlo ripartire, i tre decidono di provare a svegliare Riley con un incubo e si recano alla Cineproduzione Sogni, dove i sogni vengono ripresi e inseriti nella mente come in uno studio cinematografico. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, riescono nell’impresa liberando il gigantesco clown Jangles dalla prigione del subconscio, in cui si trovano le più grandi paure di Riley, e facendolo entrare nel sogno. Svegliata la ragazza, Gioia cerca di raggiungere il quartier generale da sola, impedendo a Tristezza di seguirla; tuttavia, in seguito al crollo dell’isola dell’Onestà, si ritrova nel baratro della memoria insieme a Bing Bong.

In preda allo sconforto, Gioia inizia a osservare nostalgicamente i vecchi ricordi di Riley fino a trovarne uno che lei aveva sempre ritenuto felice ma che in realtà inizia con una scena triste e diventa gioioso solo nel momento in cui la famiglia e gli amici iniziano a confortare la ragazza. Gioia comprende così quale sia l’importante ruolo di Tristezza: segnalare il bisogno di Riley di ricevere aiuto dalle persone che le vogliono bene. Gioia e Bing Bong tentano di utilizzare il carretto-razzo di Bing Bong per uscire dalla discarica e inizialmente non vi riescono; Gioia riesce a oltrepassare le mura solo quando Bing Bong capisce di essere troppo pesante e decide di rimanere nel baratro, venendo definitivamente dimenticato dalla ragazza, ormai cresciuta.

Nel frattempo, al quartier generale, Rabbia, nel tentativo di mettere fine all’infelicità di Riley, aveva insinuato nella sua mente l’idea (rappresentata da una lampadina che viene inserita nella console) di fuggire di casa, prendendo un autobus diretto in Minnesota (dopo aver rubato i soldi per il biglietto dalla carta di credito della madre, motivo per cui l’isola dell’Onestà era sparita), per creare nuovi ricordi allegri, dal momento che la ragazzina aveva smesso di essere felice da dopo il trasferimento. Ciò porta al crollo dell’ultima Isola della Personalità, la Famiglia, e la consolle si spegne, rendendo Riley del tutto priva di emotività. Disperati, Rabbia, Disgusto e Paura cercano inutilmente di rimuovere l’idea dalla consolle. In quel momento Gioia e Tristezza ritornano; Gioia, finalmente, lascia a Tristezza i comandi, e questa riesce a rimuovere l’idea dalla mente di Riley, che scende dall’autobus e torna a casa. Una volta di fronte ai genitori, Tristezza rende blu tutti i ricordi base di Riley e induce la ragazza a piangere e a esprimere tutte le ansie e le preoccupazioni che l’hanno afflitta dall’arrivo a San Francisco. I genitori così confortano Riley e Gioia può finalmente agire, permettendo la nascita di un nuovo Ricordo Base, in parte dorato e in parte blu, che permette di ricostruire l’isola della Famiglia.

Un anno più tardi, Riley ha dodici anni e si è adattata alla nuova casa e tutte le emozioni lavorano insieme per aiutarla a condurre una vita emotivamente molto più complessa, con un pannello di controllo più esteso e nuove isole della Personalità prodotte da nuovi ricordi base composti da emozioni miste, più mature.

Personaggi

  • Riley Andersen: è una bambina di undici anni del Minnesota nella cui mente si svolge la storia di Inside Out. La sua personalità ruota intorno a cinque isole della personalità situate nella sua mente: la famiglia, l’onestà, la “stupidera” (ossia l’attitudine a fare e dire cose buffe), l’hockey (il suo sport preferito) e l’amicizia. È doppiata in inglese da Kaitlyn Dias e in italiano da Vittoria Bartolomei.
  • Gioia: è l’emozione dominante in Riley, nonché la prima ad essere nata. Si occupa di garantire la felicità alla bambina. All’interno del quartier generale agisce come capo per le altre emozioni e prova un certo fastidio nei confronti di Tristezza, in parte dovuto al fatto che all’inizio non riesce a comprendere la sua utilità. Il suo colore caratteristico è il giallo. È doppiata in inglese da Amy Poehler e in italiano da Stella Musy.
  • Tristezza: è stata la seconda emozione a nascere. Il suo ruolo inizialmente non è chiaro neppure a se stessa, motivo per cui è ritenuta meno importante delle altre emozioni, ma si scopre alla fine che il suo scopo è segnalare il bisogno di Riley di ricevere conforto dalle persone che le vogliono bene. Ha come colore caratteristico il blu. È doppiata in inglese da Phyllis Smith e in italiano da Melina Martello.
  • Rabbia: è l’emozione che assicura che Riley non subisca ingiustizie. Ha un atteggiamento iracondo e spara fiamme dalla testa quando è incollerito e/o agisce nel suo ruolo di far arrabbiare la ragazzina. È caratterizzato dal colore rosso. È doppiato in inglese da Lewis Black e in italiano da Paolo Marchese.
  • Paura: è l’emozione che protegge Riley dai pericoli. Insieme a Rabbia è l’altra emozione di Riley a essere di sesso maschile. È molto nervoso e tende a spaventarsi facilmente. Il colore che lo contraddistingue è un grigio-violaceo. È doppiato in inglese da Bill Hader e in italiano da Daniele Giuliani.
  • Disgusto: è l’emozione che si occupa di garantire che Riley non venga contaminata fisicamente e socialmente. Ha un atteggiamento altero e snob. È contraddistinta dal colore verde. È doppiata in inglese da Mindy Kaling e in italiano da Veronica Puccio.
  • Jill Andersen: è la madre di Riley. Ha un carattere molto gentile e tranquillo ed è molto affettuosa con la figlia, sebbene, come il marito Bill, commetta l’errore di non accorgersi del disagio di Riley in seguito al trasferimento a San Francisco. È doppiata in inglese da Diane Lane e in italiano da Claudia Catani.
  • Le emozioni di Jill: somigliano alle emozioni di Riley ma sono tutte di sesso femminile e hanno capelli e occhiali che le rendono simili a Jill. A differenza di Riley, l’emozione dominante di Jill è Tristezza.
  • Bill Andersen: è il padre di Riley. A causa del suo lavoro deve trasferirsi insieme alla moglie ed alla figlia dal Minnesota a San Francisco. Anche se vuole molto bene alla figlia, non si accorge del disagio di questa dovuto al trasferimento e, la prima volta che nota il cambiamento della bambina, reagisce arrabbiandosi. È doppiato in inglese da Kyle MacLachlan e in italiano da Mauro Gravina.
  • Le emozioni di Bill: somigliano alle emozioni di Riley ma sono tutte di sesso maschile e hanno vestiti e baffi che ricordano l’aspetto di Bill. L’emozione dominante di Bill è Rabbia.
  • Bing Bong: è stato un amico immaginario di Riley quando era molto piccola e, da quando la ragazzina è cresciuta, si aggira da solo per la memoria a lungo termine. È una creatura fatta di zucchero filato alla fragola, dall’aspetto simile sia a un elefante che a un gatto e che sa riprodurre il verso dei delfini. Ha un comportamento allegro e infantile. È doppiato in inglese da Richard Kind e in italiano da Luca Dal Fabbro.

Regia di  Pete Docter

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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