giovedì, Dicembre 9, 2021
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Finita l’udienza di Zaki: si attende l’esito per domani

zaki
Detenzione di Patrick Zaki - Wikipedia

Dopo la lunga attesa a cui i giudici egiziani hanno sottoposto l’imputato e la sua difesa si è finalmente svolta al Cairo l’udienza per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna in carcere in Egitto da febbraio per propaganda sovversiva: l’esito si conoscerà domani. Lo riferisce il legale Hoda Nasrallah. L’udienza è stata preceduta giovedì scorso dal rilascio di altri tre dirigenti dell’Ong di Zaki,l’Eipr,arrestati a metà novembre sempre per reati connessi al terrorismo. Una decisione che ha suscitato forti speranze per un epilogo analogo anche per Zaki.Ma il legale è pessimista:”Il giudice ha detto di volergli far arrivare libri in carcere”

Si teme quindi che nonostante le forti speranze cresciute nelle ultime ore possa invece prolungarsi l’odissea carceraria dello studente al quale a fine ottobre era stata ulterirmente di altri 45 giorni la custodia cautelare in carcere al Cairo.

Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna sotto accusa per propaganda sovversiva: lo ha riferito una sua legale, Hoda Nasrallah, annunciando l’esito di un’udienza svoltasi ieri nella capitale egiziana. “Rinnovo di 45 giorni”, si è limitata ad annunciare l’avvocatessa in un messaggio all’ANSA.

Nasrallah non ha saputo precisare la data precisa della prossima udienza che – calcolando 45 giorni da ieri – comunque dovrebbe cadere intorno a Capodanno e a ridosso del Natale che i copti (i cristiani d’Egitto come Patrick e la sua famiglia) festeggiano il 7 gennaio. L’udienza per Zaki, in carcere già da oltre nove mesi, si era svolta davanti a una Corte d’assise del Cairo ed era era stata annunciata il 7 novembre, al momento del rinvio di una convocazione slittata per motivi di sicurezza legati a una tornata elettorale. Amnesty International l’altro ieri si era detta pessimista per l’esito dell’udienza di ieri visti i recenti arresti di tre dirigenti dell’ong egiziana per la difesa dei diritti umani “Eipr” per la quale Patrick era ricercatore in studi di genere.