domenica, Gennaio 23, 2022
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Renzi fa tremare il governo Conte. E domani si vota sul Mes

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Renzi fa tremare il governo Conte. E domani si vota sul Mes

“Il Recovery è l’ultima occasione che abbiamo per progettare il futuro del nostro Paese. Penso che la maggioranza debba fare una riflessione seria su cosa fare e su come farlo. A luglio ho chiesto pubblicamente a Conte, in aula, di avere un dibattito parlamentare su questo tema, anche utilizzando agosto se necessario. Per mesi abbiamo ricevuto solo silenzio e task force. Poi all’improvviso, dopo tante dirette Facebook, in una intervista al direttore di Repubblica il premier comunica agli italiani che è tutto già pronto e che ci saranno dei tecnici a gestire il tutto”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in una recente intervista a La Repubblica.

 E aggiunge: “Noi siamo contrari a sovrastrutture di centinaia di consulenti che stanno al Recovery Fund come i navigator stanno al reddito di cittadinanza. Il futuro dell’Italia dei prossimi vent’anni non lo scrivono Conte e Casalino nottetempo in uno stanzino di Palazzo Chigi”.

Renzi smentisce l’ipotesi che Italia Viva stia preparando una “trappola parlamentare” per far cadere Conte ma sarebbero in molti a pensare il contrario.

“Il problema di queste ore – spiega il leader di Italia Viva a La Repubblica – riguarda il Movimento Cinque Stelle, non noi. Questo governo è nato per evitare che l’Italia fosse governata dal sovranismo di Salvini e Meloni. E i ministri che un anno fa stavano con i gilet gialli oggi stanno con Macron. Insomma l’Italia è tornata europeista. Noi vogliamo continuare su questa strada. Anche perché senza i soldi dell’Europa la nostra economia non avrebbe retto alla crisi finanziaria provocata dalla pandemia”.

Intanto, però, nel corso del vertice con i capi delegazione, Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato hanno lasciato il tavolo (ovviamente virtuale) in segno di protesta contro il metodo utilizzato dal premier, che intenderebbe, quindi, incaricare una task force per gestire i 209 miliardi del Recovery Fund. Tuttavia qualcuno asserisce che “il problema di Renzi non è tanto il merito delle cose, quanto la volontà di far saltare Conte”.

Domani si voterà in Aula sulla riforma del Mes. Sul tema il MoVimento Cinque Stelle pare avere grossi problemi, con forti spaccature interne. E la risoluzione di maggioranza sul MES è stata depositata ieri in Senato senza la firma di Italia Viva.

Secondo Conte Il Governo non cadrà: “Il voto non sarà sull’attivazione del Mes, ma su alcune sue modifiche che, grazie anche al contributo dell’Italia, sono servite a migliorare un meccanismo già esistente dal 2012”.

Una cosa è certa: con il ritiro dell’appoggio di Italia Viva e le divisioni fra i 5 Stelle, domani per il Governo sarà una giornata di montagne russe.

Ma secondo Renzi non accadrà nulla.  “I grillini – spiega a La Repubblica – hanno troppa paura di andare a votare per far cadere Conte sul Mes. Dunque fortunatamente i voti ci saranno, sia alla Camera che al Senato. Quella di queste ore è solo melina scenografica».

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