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Il film di animazione stasera in TV: “Polar Express” venerdì 1° gennaio 2021

The Polar Express

Il film di animazione stasera in TV: “Polar Express” venerdì 1° gennaio 2021 alle 21 su 20 Mediaset (Canale 20)

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Polar Express (The Polar Express) è un film d’animazione del 2004 diretto da Robert Zemeckis.

Il film si basa sulla sceneggiatura dello stesso Zemeckis e di William Broyles Jr., mentre il soggetto è tratto dall’omonimo libro illustrato per ragazzi di Chris Van Allsburg, pubblicato nel 1985 e premiato l’anno successivo con la Medaglia Caldecott.[2] Inoltre si tratta del primo cartone animato realizzato in CGI utilizzando la tecnica della performance capture (ossia con personaggi digitali ottenuti captando i movimenti degli attori in carne e ossa), motivo per cui è entrato a far parte del Guinness dei primati.[3] Questo film rappresenta l’ultima interpretazione dell’attore Michael Jeter, deceduto durante la lavorazione.[4]

Oltre alla versione in formato standard a 35 millimetri, è stata distribuita una versione per tecnologia IMAX predisposta sfruttando gli stessi modelli in 3D adottati nella versione standard: Polar Express, specificatamente, è stato così il primo film animato non realizzato per questo tipo di tecnologia ad essere presentato in questo formato.[5]

Un videogioco omonimo è stato distribuito, in concomitanza con il film, da Sony per la PlayStation 2 e da Nintendo per GameCube e Game Boy Advance; il gioco è stato sviluppato dalla società australiana di software Blue Tongue Entertainment, e presenta alcune divergenze rispetto alla storia del lungometraggio.

Il protagonista è un uomo di Grand Rapids, nel Michigan, il cui nome non viene mai rivelato, che mostra in flashback una straordinaria avventura che visse da ragazzino.

Il bambino, durante la notte della Vigilia di Natale, va a dormire fortemente convinto che sotto l’albero i regali verranno messi dai suoi genitori e non da Babbo Natale, alla cui esistenza non crede affatto, a differenza dei genitori e della sorella minore Sarah. Proprio pochi minuti prima di mezzanotte, sulla strada che costeggia la sua casa, giunge un misterioso treno a vapore che sembra apparso dal nulla, chiamato Polar Express; il capotreno, un uomo burbero ma bonario, spiega al giovane che tale treno conduce i bambini al Polo Nord permettendo loro di incontrare Babbo Natale. Dopo un primo momento di indecisione, il bambino decide di salire a bordo.

Il treno è pieno di bambini tutti vestiti in pigiama che cantano canzoni natalizie, e durante il viaggio viene offerto un rinfresco con della cioccolata calda servita da un gruppo di camerieri e cuochi ballerini. Il protagonista fa amicizia con una simpatica ragazzina, con un timido e povero ragazzino di nome Billy e con un altro ragazzino con un atteggiamento da saputello; conosce anche un misterioso avventuriero che vive sopra i vagoni bevendo continuamente caffè, il quale lo rimprovera di non essere completamente sincero con sé stesso, essendo sempre in bilico tra il credere e il non credere.

Dopo diverse peripezie, tra cui lo scivolamento su un lago ghiacciato (dove il ghiaccio ha ricoperto i binari) e l’incontro con una numerosa mandria di caribù, finalmente il Polar Express, condotto dal capotreno e da due imbranati macchinisti, giunge al Polo Nord, e il vagone dei tre piccoli amici si stacca dal treno per essere depositato nella fabbrica dei giocattoli. Uscendo, i tre si radunano nella piazza giungendo dentro il grande sacco dei regali. A questo finalmente si presenta Babbo Natale, il quale, come da tradizione, deve assegnare il primo dono di Natale ad uno dei bambini passeggeri del treno, e sceglie il piccolo protagonista. Lui chiede di avere in dono semplicemente una campanella staccatasi dalle redini delle renne scalpitanti, che suonerà soltanto quando deciderà ed ammetterà di credere; il ragazzino ammira Babbo Natale decollare nella notte per le sue consegne, poi risale sul treno per fare ritorno a casa. Sul treno, si accorge tristemente di aver perso la campanella e di avere un buco nella tasca del pigiama da cui probabilmente la campanella è scivolata giù; tuttavia, quando si sveglia a casa sua il giorno di Natale, ritrova la campanella sotto l’albero, insieme a un biglietto di Babbo Natale che gli consiglia di farsi rattoppare il pigiama. Il protagonista e la sorella riescono a sentir suonare festosamente la campanella quando la agitano, mentre i genitori non la sentono e pensano che non funzioni.

Il film si conclude con il protagonista che, da adulto, afferma che con il passare del tempo, tutti i suoi amici e la sorella non sono più riusciti a sentire il suono della campanella come facevano da bambini, ma che, nonostante ciò, per lui la campanella suona ancora, come per tutti coloro che credono sinceramente che Babbo Natale esista.

Regia di Robert Zemeckis

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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