martedì, Gennaio 26, 2021
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Cina: la sua potenza nell’immagine di Wuhan mostrata a Capodanno?

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Cina: la sua potenza nell’immagine di Wuhan mostrata a Capodanno?


I video con le immagini di Capodanno delle piazze piene di gente festosa, ammassata senza nessun distanziamento a Wuhan, la nota città della Cina da cui molti credono sia partito il virus Covid-19, è forse il segnale di grande potenza che la Cina ha voluto lanciare agli altri popoli?

Queste immagini, tra video e foto, hanno fatto il giro del web, e in molti casi hanno suscitato reazioni sull’opportunità di mostrare questa enormità di persone che hanno reso gremite le piazze, mentre tutto il resto del mondo, o almeno buona parte di esso, è rimasto chiuso in casa, essendo stata proibita in tante nazioni ogni possibilità di festeggiare in gruppo.

Addirittura in Italia, per evitare contatti ritenuti pericolosi anche tra parenti non conviventi, sono state adottate misure stringenti, con tanto di coprifuoco, che forse nemmeno al tempo di guerra era così rigido.

Una nota stonata, un segno di cattivo gusto, la voglia di rinascere o che altro hanno convinto la Cina a consentire un capodanno, particolarmente a Whuan, così festoso?

Siamo tra i Paesi con più morti al mondo per Covid – ci dicono – ma nel luogo da dove tutto è partito adesso si festeggia come se nulla fosse mai accaduto, scrive Storace sul Tempo aggiungendo: “massacrano i
126 del Garda”, riferendosi a quelle persone che avevano deciso di sottrarsi alle disposizioni e festeggiare comunque il Capodanno.

“Stanno facendo il giro del mondo le immagini del capodanno a Wuhan, epicentro della prima ondata del coronavirus”, scrive l’Altoadige, pubblicando le foto.


“La città cinese è riuscita a debellare completamente il Covid, tanto che per festeggiare l’anno nuovo migliaia di persone si sono riversate nelle strade per fare tutto ciò che si fa ad ogni capodanno: countdown, brindisi, luci e migliaia di palloncini che volano in aria”, scrive l’ANSA.

Puntuale e precisa, quindi, l’informazione, che ha fatto vedere quelle immagini. Ma la comunicazione è stata completa o qualcuno voleva intendere anche qualcosa di diverso?

In passato le grandi armate, romane, egiziane, cartaginesi, esposte in parata, mostravano così la propria grande potenzs, come anche con i grandi dispiegamenti di navi per conquistare i territori lontani.
Simboli precisi per dimostrare di essere grandi ed invincibili.

In un momento in cui il mondo sta attraversando una grave crisi economica, politica e morale, accentuata da una gravissima emergenza sanitaria, il segnale lanciato dalla Cina fa riflettere.
Guarda caso il virus e la crisi sanitaria sembrano aver avuto inizio proprio dalla città di Wuhan, in Cina. Tuttavia la Cina sembra infine aver tratto benefici economici dal virus, che invece in altri Stati ha completamente fermato l’economia.

Le divisioni sociali e politiche che in troppi stati si stanno verificando, favoriscono l’espansione verso interi continenti, come l’Africa per lo sfruttamento delle risorse naturali, di questa grande potenza che avanza
commercialmente senza dover attraversare una guerra.

Altrettanti motivi economici commerciali e di scambio ne stanno favorendo l’ingresso in attività strategiche di ogni paese, ed in particolare dell’Italia.
Una guerra, quindi, non più combattuta e suon di cannoni e bombe, ma con armi economiche. L’immagine che la Cina ha voluto dare di Wuhan, nella notte di Capodanno, riconosciuta da tutti i popoli della terra come l’inizio del nuovo anno, ha dato la netta sensazione di voler essere una affermazione di forza e potenza.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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