sabato, Febbraio 27, 2021
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Il punto di Roberto Napoletano: Draghi come De Gasperi per il nuovo dopoguerra

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Il punto di Roberto Napoletano: Draghi come De Gasperi per il nuovo dopoguerra. Ora il Recovery Plan non è più un miraggio. E con Draghi si può scrivere la nuova Bretton Woods

I signori che hanno in mano il destino della terra negli anni terribili della Pandemia globale e del nuovo ’29 hanno fiducia in Mario Draghi perché sanno che ha una visione, un’idea di Paese per l’Italia e un “senso di direzione per l’Europa e per il mondo. Questo è il punto. Questo è il cemento con il quale Draghi potrà promuovere il salto collettivo di qualità della classe politica italiana e avviare la nuova ricostruzione del Paese. Questo è il merito assoluto che va riconosciuto al tutore estremo della credibilità italiana che è il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Per questa scelta e per il modo in cui lo ha fatto gli italiani devono essergli molto riconoscenti. Oggi non tutti ne sono consci, ma con il passare del tempo tutto sarà più chiaro 

di Roberto Napoletano, Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia

Oggi facciamo i conti con venti anni di demagogia e di populismo. Vedremo se dentro questa confusione oltre le macerie del Paese ultimo per crescita in Europa, c’è stato almeno lo spazio per la crescita di una nuova classe politica europeista che ha raggiunto la maturità liberandosi dalla carovana di menzogne grilline. Oggi facciamo i conti con la realtà di una deriva di visione e di contenuti che vuole unire famiglie politiche distanti in tutto e, al loro interno, con storie irrisolte. Per cui il Pd e i Cinque stelle perseguono un progetto che non hanno e smarriscono nel frattempo le loro identità originarie. Una volta avevi la sostanza di De Gasperi e la sostanza di Togliatti, per capirci, oggi stai in mezzo alla confusione con le parole modeste di Crimi e quelle ambiziose di Bettini. Per leggere la versione integrale dell’editoriale del direttore Roberto Napoletano clicca qui:
https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/gli-editoriali/2021/02/03/leditoriale-di-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-draghi-come-de-gasperi-per-il-nuovo-dopoguerra/

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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