lunedì, Aprile 12, 2021
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Dal Comitato per gli Immigrati: “Clara, una di noi donne indifese. Uccisa per indifferenza”

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Dal Comitato per gli Immigrati: “Clara, una di noi donne indifese. Uccisa per indifferenza”

Si fa avanti il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” sul caso di Clara Ceccarelli, vittima di femminicidio, uccisa dal suo ex compagno Renato Scapusi con 115 coltellate.

«Non si può rimanere in silenzio davanti ad un fatto tanto grave» – interviene Aleksandra Matikj, Presidentessa del Comitato – «Clara aveva già presentato la denuncia alle autorità giudiziarie di Genova e ciò nonostante l’hanno lasciata sola. Sono in pratica responsabili per la sua morte. Oggi sono arrabbiata e mi sento ferita perché nella nostra provincia si è consumata l’ennesima violenza su una Donna indifesa senza una valida e concreta azione cautelativa da parte di chi avrebbe dovuto tutelarla: sarebbe bastato questo per salvarle la vita.

Invece Clara è morta dopo un lento dissanguamento, massacrata, ha sofferto tantissimoEppure lei nella sua denuncia aveva nominato Renato, la sua querela è stata archiviata in Procura di Genova con a capo il procuratore capo Francesco Cozzi.

         Quanto può essere grande l’angoscia e la rassegnazione di una Donna davanti a questo fatto da spingerla addirittura a pagarsi in anticipo i funerali? Perché sapeva già che di lì a breve sarebbe morta         È una vergogna.  

Clara non è l’unica vittima a Genova, siamo in tante… A tal proposito mi unisco alle parole di Padre Pierluigi De Giacomi che ha precisato come: Non è stata protetta questa Donna… non siamo stati capaci di aiutarla, questa è la grande deficienza che abbiamo noi uomini e Cristiani, diamo per scontato le cose, abbiamo tanta fiducia nelle forze dell’ordine…”

Quello che oggi possiamo fare è lanciare un Appelloquello di contattarci via mail a comitato.no.discriminazione@gmail.com nel caso si subisse una situazione del genere. Dovessero arrivarci diverse lamentele per gli abusi subiti nonostante le denunce già presentate, non esiteremo anche a chiedere una class action a chi di competenza. Una Procura dovrebbe tutelarci, un Tribunale anche. Lo Stato ci deve difendere. Noi ci siamo per tutte le Donne che si possono sentire non ascoltate, esposte al pericolo e lasciate da parte nella loro esasperazione

Se vivete degli abusi scriveteci, vi risponderò personalmente.»

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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