lunedì, Ottobre 25, 2021
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Anticipazioni per “Paesi che vai…” del 28 febbraio alle 9.40 su Rai 1: Castelli d’Italia

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Anticipazioni per “Paesi che vai…” del 28 febbraio alle 9.40 su RAI 1: Castelli d’Italia 

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“Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari”

Un racconto avvincente che ripercorre la storia e la geografia del paesaggio italiano, e non solo, sulle tracce delle fortezze e dei manieri più affascinanti.  È la puntata speciale di “Paesi che vai…” dal titolo “Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari”, in onda domenica 28 febbraio alle 9.40 su Rai1. La narrazione si snoderà attraverso un percorso spazio-temporale per conoscere i segreti di alcuni fra i più bei castelli: dal fiabesco maniero di Fenis, in Val d’Aosta, a Castel del Monte, la misteriosa roccaforte di Federico II in Puglia, al Castello di Taufers in Alto Adige, abitato, si dice, da qualche spiritello inquieto. Livio Leonardi inizierà il racconto partendo da Castel Sant’Angelo, uno dei luoghi simbolo della Capitale. In perenne metamorfosi, questo affascinante maniero, nasce nel 123 d.C. come sepolcro dell’imperatore Adriano e della sua famiglia. Poi, nei secoli, si trasforma, diventando prima baluardo a difesa della città, poi roccaforte di senatori e nobili, rifugio di pontefici, tribunale e terribile prigione. La tappa successiva tocca il paese di Fontanellato, nel parmense, per parlare di un castello che per un periodo è stato residenza della moglie di Napoleone, Maria Luigia d’Austria e di sua figlia Albertina.
Il viaggio proseguirà poi verso altri due castelli, uno in Puglia, l’altro in Francia. Li accomuna, in un certo senso, un numero, l‘8, che è anche il simbolo dell’infinito. Il primo è un castello universalmente noto per la sua forma ottagonale; il secondo è famoso anche per una scala, a doppia elica, composta da due rampe che si intrecciano, senza mai incrociarsi. Livio Leonardi terminerà il racconto dal lago di Bracciano dove svetta, dall’omonimo paese, l’imponente castello fatto costruire verso la fine del ‘400 da Napoleone Orsini e da suo fratello, il Cardinale Latino, camerlengo di Papa Sisto IV.