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Ancona, barista incatenato: la solidarietà del Popolo della Famiglia

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Ancona, barista incatenato: la solidarietà del Popolo della Famiglia.
Sebastianelli (PDF): “Non si possono abbandonare a se stesse attività commerciali e famiglie”


ANCONA – “La perdita complessiva di fatturato per le aziende e le partite iva italiane è pari a 320 miliardi di euro nell’arco del  2020. Se si fanno chiudere le attività per la pandemia, è d’obbligo non solo risarcirle seriamente per il danno subito ma anche sostenerle nelle spese fisse che continuano a pesare sulle spalle dei titolari anche con la chiusura.”


Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale per le Marche del Popolo della Famiglia, commentando la notizia del barista incatenato per protesta ad Ancona.

“La realtà è ben diversa dalle belle parole del Governo – continua Sebastianelli- le attività commerciali, e non solo quelle, hanno prima dovuto spendere soldi per adeguarsi alle misure anti covid e poi sono state comunque obbligate a chiudere.
I ristori non solo sono inadeguati ma addirittura, oserei dire, una presa in giro. Parliamo ad esempio di quelli previsti dall’ultimo decreto per chi fattura sotto i 100.000 euro: si parla di 60%, attenzione però, non della differenza del fatturato annuale tra il 2019 e il 2020 che sarebbe già qualcosa anche se poco, ma della media mensile. Alla partita iva dunque non arriva il 60% della differenza del fatturato sopra citata, ma il 60% della stessa divisa per 12.

In pratica, a conti fatti, quello che arriva realmente è il 5% della differenza del fatturato tra il 2019 e il 2020. Ecco la presa per i fondelli. Giri di parole e di numeri per dare una misera elemosina.

Per onestà intellettuale va detto che nel decreto è prevista in ogni caso l’erogazione di una cifra minima di mille euro. Va sottolineato però che con un ristoro di mille euro in un anno a fronte di migliaia di euro di perdite, molte attività non ci coprono nemmeno le bollette.”

“Il Popolo della Famiglia -aggiunge Federico Faraglia, coordinatore provinciale e referente per Ancona del Popolo della Famiglia- invita la Regione Marche a fare pressione sul Governo nazionale per risolvere questa situazione. Va chiesta in UE l’emissione di denaro non a debito e vanno dati ristori seri mediante l’“Helicopter Money” (che il PDF sta chiedendo già dal febbraio dello scorso anno) meccanismo ben conosciuto da Mario Draghi. Vanno abbonate almeno le tasse  del 2020 , nazionali e regionali; coperte almeno le spese fisse delle attività e ovviamente va fatto tutto ciò che è necessario per una veloce e definitiva riapertura. Ben vengano controlli serrati e multe a chi non è in regola ma si permetta alle attività che rispettano i protocolli di sicurezza anti covid di riprendere il lavoro.”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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