domenica, Aprile 11, 2021
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Marina Aramini (LBC): “Legge Zan contro l’omofobia: va approvata, è un fatto di civiltà”

Marina Aramini (LBC): “Legge Zan contro l’omofobia: va approvata, è un fatto di civiltà”

LATINA – Riceviamo e pubblichiamo: “Più di 50 vittime di omofobia al giorno, più di 20mila chiamate in un anno da tutta Italia (3200 minorenni. Tra i 12 ed i 25 anni oltre 400 casi di gravi maltrattamenti in famiglia segnalati. Solo 1 vittima su 40 ha il coraggio di denunciare. Dati allarmanti soprattutto tra i più giovani, che temono anche le reazioni della loro stessa famiglia.

Sono questi i dati forniti nel 2018 dalla Gay Help Line nella Giornata internazionale contro l’omofobia, bifobia e transfobia fissata dal 2004 il 17 maggio di ogni anno.

I dati dell’Italia non sono molto confortanti, il nostro Paese è agli ultimi posti per l’equiparazione, in termini di diritti civili dei cittadini di diversi orientamenti sessuali e questo anche a causa di una classe politica piuttosto arretrata ma che oggi, con la Legge Zan, può fare la differenza.

La mozione proposta in consiglio comunale a Latina finalizzare a condannare questa legge, è stata sonoramente bocciata grazie a Latina Bene Comune e PD. Sarebbe stato un insulto dare fiato a pregiudizi analoghi a quelli che alimentano razzismo, xenofobia, antisemitismo oppure non rivendicare l’autodeterminazione e la tutela dell’identità personale come diritti inviolabili della persona,

Tale legge vuole infatti aumentare il numero delle minoranze da tutelare integrando l’articolo 604 bis del codice penale ed estendere le aggravanti speciali già previste per reati fondati sull’odio razziale o etnico e religioso anche a quelli fondati sull’identità di genere e sulla disabilità. Aggiungere minoranze da tutelare, non può creare ulteriori discriminazioni, come sostengono invece i promotori della mozione.

Quando l’Oms nel 1990 ha rimosso dall’elenco delle malattie o disordini mentali l’omosessualità ha cambiato la vita a decine di migliaia di persone, ma dobbiamo ulteriormente migliorarla, visto che purtroppo il mondo (ben 70 paesi)è ancora pieno di atrocità e pene severissime (condanna a morte, lapidazione, crocifissione) che vanno oltre la lesione dei diritti umani.

La legge Zan riconosce queste ingiustizie tutelando (art.4) per chi avesse perplessità, anche la libertà il pluralismo di idee di opinioni purché (giustamente) non costituiscano concreto pericolo di compimento di atti violenti.

Il riconoscimento del 17 maggio come Giornata nazionale contro l’omofobia al fine anche di promuovere attività, incontri e dibattiti su questo tema che ancora rappresenta una sorta di assurdo tabù che discrimina e perseguita ingiustamente tante persone.

La battaglia deve infatti essere anche culturale.

Speriamo che la legge Zan, già approvata alla Camera, passi anche al Senato. È un fatto di civiltà”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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