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Il film d’autore dopo pranzo in TV: “L’ultima tentazione di Cristo” sabato 3 aprile 2021

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Il film d’autore dopo pranzo in TV: “L’ultima tentazione di Cristo” sabato 3 aprile 2021 alle 14.40 su La 7

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L’ultima tentazione di Cristo (The Last Temptation of Christ) è un film del 1988 diretto da Martin Scorsese con Willem Dafoe:, Harvey Keitel e Barbara Hershey, tratto dal romanzo L’ultima tentazione (The Last Temptation) dello scrittore greco Nikos Kazantzakis, pubblicato postumo nel 1960.

Frutto di una lunga gestazione da parte di Scorsese[1] (il film doveva iniziare nel 1983 e fu bloccato a 4 giorni dall’inizio delle riprese, con conseguente perdita dei 5 milioni di dollari d’investimento iniziale, sui 12 complessivi[2]) il film – così come il romanzo in precedenza – è stato accompagnato da innumerevoli critiche e prese di posizione, le stesse che avevano bloccato il progetto iniziale nel 1983: “una valanga di lettere alla direzione deplora il romanzo blasfemo e una campagna di boicottaggio telefonico manda in crisi gli uffici della società”[2].

Martin Scorsese ricevette una nomination all’Oscar come Miglior regista, mentre Barbara Hershey venne nominata ai Golden Globe come Miglior attrice non protagonista, e Peter Gabriel per la Miglior colonna sonora originale. Keitel fu candidato al Razzie Award come peggior attore non protagonista.

Gesù vede il rapporto con l’Eterno come persecutorio. Vorrebbe vivere come gli altri, avere una famiglia, non comprende il suo percorso messianico così cerca di sfuggirgli fabbricando croci per i Romani. Un giorno decide di intraprendere la sua peregrinazione. Va a trovare Maria Maddalena, prostituta perché rifiutata da lui in gioventù, e le resiste. Va nella confraternita degli Esseni e parla con il maestro, mentre in realtà egli giace morto. Convinto oramai della sua peculiarità, Gesù convince Giuda a seguirlo insieme ai primi discepoli e a farsi battezzare da un urlante Giovanni Battista. Affronta nel deserto le tentazioni di Satana, dapprima sotto forma di serpente, ad indicare la carnalità, poi di leone, ad indicare il narcisismo del cuore, per infine palesarsi sotto forma di fiamme. Salva Maria Maddalena dalla lapidazione, esordisce con il Discorso della Montagna e compie miracoli. Nonostante tutto ciò i dubbi continuano a perseguitarlo. Entra a Gerusalemme, scaccia i mercanti dal tempio, sembra voler innescare una rivolta ma egli conosce già il suo destino sacrificale così convince il suo maggiore discepolo, proprio Giuda, a tradirlo per farsi catturare facilmente. Finisce dinanzi al governatore Pilato che lo condanna a morte. Crocifisso sul Calvario, Gesù scorge un angelo sotto forma di fanciulla che afferma di essere venuto a salvarlo.

Il Nazareno è libero e può finalmente sposarsi, dapprima con Maddalena e poi, alla morte improvvisa di costei, con la sorella di LazzaroMarta, con la quale crea una famiglia. Un giorno, mentre è a passeggio, Gesù vede Paolo che sta predicando la venuta del Messia, il suo sacrificio e la sua risurrezione. Egli si avvicina rivelandogli la propria identità, affermando di vivere la propria vita di persona comune. Paolo gli risponde che la gente soffre ed è infelice, e che la loro unica speranza è quella del Gesù risorto, che salverà il mondo dai peccati. Paolo conclude dicendogli che il “suo Gesù” è molto più forte e potente di lui e questo lo porterà a continuare la sua opera di predicazione.

Passano gli anni, è il 70 d.C. ed è l’inizio dell’offensiva romana contro gli Ebrei. Gesù vecchio giace su un letto moribondo quando riceve la visita di Giuda e di altri apostoli; Giuda lo rimprovera di non aver portato a termine la missione e gli rivela che il giovane angelo a cui aveva creduto era in realtà Satana, che gli si rivela esattamente come tanti anni prima, sotto forma di fiamme. Spaventato e pentito, in uno scenario apocalittico di tenebre, tra le urla di una Gerusalemme in fiamme, Gesù striscia fuori di casa implorando il perdono al Signore, chiedendogli di farlo tornare il Messia. D’un tratto egli si ritrova nuovamente sul Golgota, appeso alla croce. Si è trattato soltanto di una allucinazione, l’ultima tentazione di Satana per allontanarlo dalla sua missione. Pronunciate le parole “tutto si è compiuto”, muore.

Regia di Martin Scorsese,

Con: Willem Dafoe:, Harvey Keitel e Barbara Hershey

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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