giovedì, Maggio 13, 2021
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Birrificio Garagardo, Birra artigianale vista mare a Montesilvano

Birrificio Garagardo

Birrificio Garagardo, Birra artigianale vista mare a Montesilvano

MONTESILVANO – L’Abruzzo è ricco di sorprese quando parliamo di prodotti artigianali e non si fa mancare nemmeno un birrificio a km 0 con uno strettissimo rapporto col territorio.

Oggi siamo andati a trovare il Birrificio Garagardo, nato per iniziativa del giovanissimo imprenditore Diego Iervolino e attivo a Montesilvano con una vasta selezione di birre artigianali di produzione locale.

Un’attività che si è insinuata in maniera naturale nella vita di Diego e ha saputo legarsi a doppio filo alla sua essenza. “Quello per la birrificazione è stato amore a prima vista, quasi un’illuminazione” ci racconta Diego, raggiunto da noi a telefono “ricordo che quando ero alle superiori ho avuto l’occasione di effettuare uno stage proprio all’interno di un birrificio e da lì mi sono appassionato: ho prodotto birra a casa per diverso tempo e infine, terminati gli studi, non ho avuto dubbi su quale percorso intraprendere”.

In quel sogno di ragazzino affonda le radici il Birrificio Garagardo, che oggi produce, grazie alla collaborazione con il Birrificio Almond di Loreto, ricette originali, che distribuisce poi direttamente sul territorio, senza passare da intermediari.
“La nostra clientela non è quella del grande consumo o della movida” racconta Diego “le nostre produzioni sono degustative, equilibrate e, di conseguenza, adatte ad un pubblico che ricerca birre particolari”.

Il processo creativo alla base delle birre Garagardo è legato intimamente alla figura di Diego, che si occupa della creazione delle ricette. “Dietro ogni birra c’è una storia” spiega il titolare “spesso dietro a un avvenimento importante nella mia vita immagino una birra che possa essere adatta a quell’occasione: è da lì che nasce una nuova ricetta e un nuovo prodotto”.
Sono i momenti, le occasioni della vita, quindi, i sapori che si celano dentro una bottiglia del Birrificio Garagardo, in un percorso creativo che mette la persona e le sue sensazioni al centro della scena.

“Questo è un aspetto a cui tengo molto” aggiunge Diego “naturalmente, quando interpreto una ricetta, non posso basarmi solo sul mio gusto personale, devo tenere presente la clientela ma ci tengo al fatto che ogni birra nasca, in un certo senso, da un avvenimento personale”.
Un valore importante, che si aggiunge alla ricerca della massima qualità. A partire dalle materie prime: “Ci teniamo molto a valorizzare le materie prime del territorio” continua Diego “cerchiamo di utilizzare solo prodotti italiani, anche se nel mondo della birra artigianale non è sempre semplice, è un ambiente estremamente giovane, che esiste da circa vent’anni nel nostro paese. Quando è possibile, comunque, diamo priorità a prodotti locali, ad esempio in una delle nostre birre utilizziamo bucce d’arancia calabresi, sbucciate a mano”.

Un legame vivo e presente con il territorio, quindi, che si traduce anche nel rapporto diretto con la clientela. “La distribuzione del nostro prodotto avviene direttamente da noi o da un commerciale di fiducia: è la clientela a venire di persona da noi ed è un aspetto a cui teniamo molto” ci ricorda Diego.

Il Birrifico Garagardo è una realtà giovane creata da una persona altrettanto giovane: Diego Iervolino è infatti il più giovane Mastro Birraio d’Italia “è un riconoscimento non scritto che mi riempie d’orgoglio! Anche se non durerà per sempre, perché invecchierò!” scherza Diego.
“Ho iniziato all’età di 19 anni, ora ne ho 22. La situazione attuale ha reso di fatto impossibile partecipare a fiere o eventi di settore, per cui nell’ultimo periodo non è stato possibile ottenere nuovi riconoscimenti: speriamo che nel prossimo futuro il settore riprenda appieno l’attività”.
Il covid 19, in effetti, non ha bloccato solo le fiere ma ha gettato un’ombra scura su tutto il settore della ristorazione. “La ristorazione è stato un settore particolarmente martoriato dalla pandemia e anche noi ci siamo ritrovati un po’ in ginocchio” commenta Diego “ciononostante, grazie alle vendite private e alla collaborazione con importanti siti internet, siamo riusciti a restare a galla”.
Sicuramente, il covid ha avuto un impatto non indifferente anche sulle attività del Birrificio Garagardo: “abbiamo appena concluso le prime produzioni del 2021: quest’anno ne abbiamo realizzate tre, nello stesso periodo del 2019 erano il doppio” conclude Diego.

Per concludere la nostra chiacchierata telefonica, chiedo a Diego qual è, tra le birre Garagardo, quella che considera più rappresentativa del brand o comunque quella a cui è più affezionato.
“Non è facile rispondere” riflette Diego “ma, se dovessi scegliere, probabilmente direi la Tramontana: una strong ale molto complessa, prodotta con gli stessi malti con cui si produce il whisky, quindi con dei sentori affumicati, terrosi, erbacei; di cioccolato: ha un’infinità di sfaccettature che la rendono unica. Tra l’altro, è una ricetta che mi ha visto lavorare per oltre sei mesi prima di arrivare a quella definitiva, quindi è sicuramente un prodotto a cui sono molto legato”.

Tratto da Discovery Abruzzo Magazine