mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Ristorazione collettiva, ANIR Confindustria incontra il ministro Brunetta

ristorazione collettiva

Ristorazione collettiva, ANIR Confindustria incontra il
ministro Brunetta: “Noi parte attiva nella organizzazione della PA. Mense non siano considerate accessorio”

La delegazione di ANIR Confindustria (Associazione nazionale imprese di
ristorazione collettiva aderenti alla federazione Confindustria Servizi
HCFS) ha incontrato il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.
“Un momento di confronto importante per il nostro settore – ha detto il
presidente di ANIR – Confindustria Massimiliano Fabbro – che ci ha
consentito di rappresentare le nostre difficoltà e la volontà di
riconfigurare il nostro ruolo all’interno del mercato pubblico,
caratterizzato dalla rivoluzione dello smartworking.

Ci sentiamo parte del servizio pubblico – prosegue – e non vorremmo che le nuove dinamiche cancellassero il valore sociale, economico e di presidio della salute della ristorazione collettiva negli uffici, le scuole, le caserme, gli
ospedali. Abbiamo trovato grande disponibilità all’ascolto da parte del
ministro Brunetta delle nostre istanze: riduzione del costo del lavoro,
per agevolare la riallocazione dei numerosissimi lavoratori, oggi in
Cassa integrazione e a rischio licenziamento; nuove misure sulla
liquidità delle imprese come l’ampliamento e l’ estensione
dell’utilizzo, in via straordinaria, dei sistemi finanziari garantiti
(SACE), misure per il riconoscimento dei costi fissi incomprimibili che
non hanno trovato corrispondenza nei bilanci delle aziende.

Abbiamo inoltre ribadito la necessità di rinegoziare gli appalti in essere, e
che questo debba accadere traducendo con una legge ad hoc le motivazioni
già espresse dall’Anac. Vorremmo che la recente proposta di riforma
pubblico impiego consideri il momento del pasto centrale e la
ristorazione collettiva un servizio complementare nell’organizzazione
del lavoro pubblico. Lo smartworking e il lavoro agile, modificheranno
profondamente tempi, modi e costi del servizio. Chiediamo che gli
organismi datoriali, come avviene per le rappresentanze sindacali,
possano dare il proprio contributo a definire delle nuove linee guida
per l’erogazione del servizio, nella fase di ripresa post covid. Con
grande soddisfazione prendiamo atto, che viene ribadito il ruolo e il
valore sociale della ristorazione collettiva e che essa vada garantita
in modo sostanziale per tutti gli aventi diritto, seppure con soluzioni
organizzative differenti per ciascuna condizione”.