martedì, Giugno 15, 2021
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Fonte del Garzillo, il culto delle acque sacre attraverso i secoli

LETTOMANOPPELLO – Sappiamo quanto profondo e antico sia il rapporto con l’acqua in Abruzzo e oggi scopriamo la Fonte del Garzillo a Lettomanoppello e i suoi riti.

L’Abruzzo è una regione antichissima e frequentata da popolazioni italiche fin dai tempi più remoti: si trattava di civiltà articolate ed evolute, che hanno dato vita a società caratterizzate da una spiccata e vivida religiosità.

In particolare, in Abruzzo possiamo tuttora riscontrare le tracce di una fitta rete di culti legati alle acque sacre, legati anche all’idrografia naturale del territorio, ricca di numerose sorgenti e acque sotterranee e che in molti casi, come abbiamo avuto modo di scoprire, sono stati mutuati ed adattati nella religione cristiana e cattolica.

Tra le molte sorgenti che avevano un ruolo nel sistema cultuale dell’antico Abruzzo è interessante ricordare Fonte del Garzillo, nel territorio di Lettomanoppello (PE).

La sorgente, che sgorga nei pressi di Grotta Sant’Angelo, è di indubbia frequentazione antica ed era legata ad una divinità che viene identificata probabilmente con Ercole, anche se non è stato possibile risalire a fonti certe.

In ogni caso, resta traccia attendibile degli antichi riti legati al suo culto nella tradizione che vengono tuttora portate avanti e che sono legate a San Michele Arcangelo, tradizionalmente collegato proprio al culto delle acque sacre.

Le acque di Fonte Garzillo vengono ancora oggi considerate sacre e taumaturgiche: tali proprietà, tra gli abitanti odierni del luogo, vengono attribuite proprio all’intercessione dell’Arcangelo Michele.

L’esistenza stessa della fonte viene fatta risalire dai fedeli all’intercessione diretta del Santo.

L’8 maggio di ogni anno, gli abitanti di Lettomanoppello danno vita ad una processione simbolica in cui è possibile scorgere in maniera palese reminiscenze di riti ben più antichi.

I fedeli si recano in processione a Grotta Sant’Angelo per assistere alla funzione religiosa e successivamente bagnarsi nelle acque sacre di Fonte Garzillo.

All’interno della grotta è presente una statua che ritrae San Michele Arcangelo e che è protagonista di una leggenda, guarda caso, legata proprio al mondo dell’acqua.

Si narra, infatti, che l’icona del Santo in origine si trovasse presso un’altra fonte situata a Serramonacesca, frequentata quotidianamente dalle donne che vi si recavano per lavare i panni.

Infastidito dal chiacchiericcio, il Santo sarebbe andato in cerca di un luogo più appartato e silenzioso: proprio per questa ragione, avrebbe spostato la sua statua a Fonte Garzillo.

Quella attualmente presente nella Grotta, comunque, è in realtà una riproduzione: l’originale statua, opera delle maestranze che lavoravano nella vicina Chiesa di San Tommaso a Caramanico, oggi è custodita nel Museo delle Genti d’Abruzzo.

Fonte del Garzillo:

Molto probabilmente, al di là delle leggende, la statua era arrivata a Grotta Sant’Angelo nel corso del XIV secolo, quando il Monastero di San Tommaso era passato tra i possedimenti di Santo Spirito a Majella.

In ogni caso, i riti ancora oggi celebrati in onore di San Michele Arcangelo presso Fonte del Garzillo ne testimoniano l’indubbia origine risalente alla religione tradizionale italica, in cui erano frequenti rituali legati all’incubatio e all’ablutio in acque considerate sacre.

Ne è ulteriore conferma la presenza del culto di San Michele, figura tradizionalmente legata proprio al mondo delle acque, in tutto il Centro-Sud nei pressi di grotte e sorgenti sotteranee.

Tratto da Discovery Abruzzo Magazine

FONTI: C, Falcone, “Lettomanoppello – Dove la natura regala meraviglie nel parco della Maiella”, Discovery Abruzzo Magazine, 21 marzo 2021. C.Vignali, “Sabato 8 maggio torna la processione Sant’Angelo a Lettomanoppello”, LaNotizia.net, 5 maggio 2021 oppure: C. Falcone, “Culto delle acque nella Maiella marrucina”, Discovery Abruzzo Magazine, 12 aprile 2021, infine: C. Vignali, ” Grotta Sant’Angelo a Lettomanoppello fra “Incubatio” e “Ablutio””, Agenzia Stampa Italia, 21 aprile 2021