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Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” dell’11 giugno alle 00.10 su Rai 3: l’assalto a un furgone portavalori del 2012

un giorno in pretura

Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” con Roberta Petrelluzzi dell’11 giugno alle 00.10 su Rai 3: il processo sull’assalto a un furgone portavalori del 2012

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Su Rai3 a Un giorno in Pretura con Roberta Petrelluzzi

L’ultimo processo del Presidente Evelina Canale prima della pensione è il focus della puntata de “Un giorno in pretura”, dal titolo “La verità è dentro di me”, in onda sabato 12 giugno alle 24.10 su Rai3. La mattina del 15 ottobre del 2012 a Roma, nel quartiere La Pisana, un uomo armato assalta un furgone portavalori. A terra rimangono due guardie giurate, e una di loro, Salvatore Proietti, morirà dopo due mesi di agonia. Il responsabile è Manlio Soldani, anche lui guardia giurata della stessa ditta che ha subito la rapina. Ma oggi viene processata la moglie di Soldani, Clizia Forte. La donna secondo l’accusa è un’abile manipolatrice che avrebbe diretto, indirizzato e istigato il marito a commettere la rapina usando due personaggi inventati, un agente dei Nocs e il fratello. Clizia Forte si oppone con tutte le sue forze a quest’accusa e afferma di essere stata lei la vera vittima di questa tragedia. Ma è credibile?

Un giorno in pretura è un programma televisivo italiano di genere documentaristico-criminologico, in onda su Rai 3 dal 18 gennaio 1988. Ideata da Roberta Petrelluzzi, che ne è anche conduttrice e regista, insieme a Nini Perno. È la terza trasmissione più longeva della terza rete Rai dopo il TG3 e Geo. La trasmissione è l’evoluzione del programma In pretura, andato in onda sempre su Rai 3 dal 1985 al 1987.

La trasmissione è l’evoluzione del programma In Pretura, ideato e curato da Nini Perno e Celestino Spada con la collaborazione di Roberta Petrelluzzi, andato in onda per due edizioni, dal 20 novembre 1985 al 27 febbraio 1987, al mercoledì e successivamente al venerdì, alle 19:35 su Rai 3[1][2].

Nelle sue prime edizioni Un giorno in pretura, condotto da Roberta Petrelluzzi e Nini Perno, veniva trasmesso in prima serata ed era molto più incentrato sull’intrattenimento: a parte rari casi in cui trattava un processo per omicidio, la trasmissione prendeva prevalentemente in esame solo processi della cosiddetta giustizia «minore», quali casi di ubriachezza molesta, furti, ricettazioni, rapine, borseggi, risse, liti condominiali, favoreggiamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia, sgarbi tra colleghi di lavoro, controversie legate ad un’eredità o a cause di separazione tra coniugi, guida in stato d’ebbrezza, oltraggi a pubblici ufficiali, possesso e spaccio di droga, atti osceni in luogo pubblico, violazioni di domicilio, il tutto per rendere più chiaro ai telespettatori il funzionamento e l’andamento della giustizia italiana. Il programma rientra in quel genere televisivo che negli anni Novanta prese il nome di Tv verità[3][4], che ricomprende Chi l’ha visto?Telefono gialloUltimo minutoForum.