lunedì, Agosto 2, 2021
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“Bonus spesa emergenza Covid 19 e aiuti alle aziende, i comuni: la precedenza agli amici degli amici?”

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“Bonus spesa emergenza Covid 19 e aiuti alle aziende, i comuni: la precedenza agli amici degli amici?”

ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione inviata alla nostra redazione dalla giornalista Evelin Bargiacchi: “Sembra ormai essere riscontrato che non esiste alcun tipo di comunicazione, se non quella obbligatoria per legge di inserire i bandi all’interno del sito dell’amministrazione comunale, per informare sulle modalità per poter ricevere i preziosi buoni spesa attraverso i fondi stanziati dal governo per le famiglie più bisognose.

Tutto questo nasce dalla mancanza di una legge che obblighi i comuni a pubblicizzare, attraverso i vari canali di informazione quali media, stampa e volantinaggio porta a porta, le modalità attraverso cui poter ricevere tali contributi che, in alcuni casi sono necessari alla sopravvivenza, oltre che al sostentamento, di varie famiglie colpite dalla grave crisi economica innescata dalla pandemia. 

Sembra che la maggior parte dei comuni ometta di pubblicizzare i bandi per accedere a tali risorse. Forse per dare la possibilità di usufruirne nell’immediato a coloro che fanno parte della loro cerchia di simpatie a livello politico e privato?

Proprio nella provincia di Ascoli Piceno ci sono dei comuni in cui sono stati registrati casi di persone che non erano a conoscenza di tali bandi e che quindi hanno perso l’occasione di poterne fare richiesta. Negli stessi comuni è capitato, inoltre, che non avendo esaurito nell’immediato tutte le risorse statali messe a disposizione, queste ultime siano state poi riutilizzate per la messa in atto di bandi più specifici in cui venivano scelte diverse categorie di persone, come ad esempio quella dei disabili (che sarebbero potuti essere presi in considerazione già  nel primo bando) , escludendo così tutte quelle persone e famiglie che, pur non avendo nel nucleo familiare persone con disabilità e pur non avendo usufruito dei bandi precedenti a causa della scarsa ( se non quasi inesistente) informazione da parte delle amministrazioni, si trovano comunque in gravi difficoltà economiche e necessitano di aiuti.

Lo stesso modus operandi è stato registrato anche nel caso dei bandi relativi ai fondi per le aziende che operano nei comuni delle località montane: in tale occasione, un’azienda che avrebbe certamente voluto poter usufruire di tali fondi ma che non aveva ricevuto informazioni a riguardo, nel chiedere spiegazioni e delucidazioni sul perché la stressa azienda non fosse stata presa in considerazione, l’amministrazione comunale replicava che non conoscendo esattamente il quantitativo in termini numerici di aziende operanti nel proprio comune (cosa in questo caso altamente improbabile in quanto si trattava di un piccolo comune dove potevano essere registrate non più di qualche decina di aziende), non era stato possibile per l’amministrazione identificarle ed informarle di tale opportunità.

A questo punto, in relazione alle modalità poco chiare ed inefficienti con cui sono stati gestiti i fondi e i canali d’informazione per la divulgazione delle notizie riguardanti i fondi messi a disposizione dallo stato e dalle regioni, la Centralia Testata giornalistica richiede un incontro con tutti i comuni della zona ed il Prefetto per stabilire un cambio decisivo nelle modalità di informazione le quali non si possono limitare esclusivamente alla pubblicazione dei bandi comunali sul proprio sito amministrativo, considerando anche che in campagna elettorale  vengono, invece, sfruttati tutti i mezzi e tutti i canali di informazione per una propaganda d’assalto che mira solo a tenere conto dei propri interessi politici”. 

A riguardo dell’argomento trattato, siamo assolutamente disponibili a pubblicare repliche o puntualizzazioni.

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