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Crollo delle immatricolazioni di autobus nelle Marche: -52,5% nel 2020

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Crollo delle immatricolazioni di autobus nelle Marche: -52,5% nel 2020

A Macerata 32 nuove targhe in un anno, nella provincia però c’è il parco circolante meno inquinante: le categorie Euro 5 e 6 sfiorano il 43%

Dati poco incoraggianti anche nel trasporto merci, targhe giù del 32,1%

Luglio 2021 – Tra chiusure, blocchi alla circolazione e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ed economica in atto, il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e persone su strada, che ha subito un vero e proprio crollo. Continental, brand che da 150 anni fa della sicurezza su strada e dell’innovazione tecnologica la propria missione, ha realizzato un Osservatorio sui macro trend del trasporto pesante con l’obiettivo di fornire una panoramica del settore sia a livello nazionale, sia a livello locale. Per capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti nelle Marche, l’Osservatorio ha analizzato i dati relativi alle nuove immatricolazioni, ai tipi di alimentazione, all’anzianità e alle categorie Euro* del parco circolantein Regione e nelle singole province.

Immatricolazioni trasporto persone: Marche -52,5%, Macerata -49,2%

Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in meno rispetto al 2019. Peggiora leggermente la situazione nelle Marche, regione che registra -26,1% e passa da 517 a 382 nuove targhe. Di queste, 111 sono in provincia di Macerata, che chiude il 2020 a -18,4%, e si piazza a metà della classifica provinciale.

Nel trasporto persone, le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%). In questo caso il trend negativo si accentua nelle Marche e tocca il 52,5%, con 87 nuovi bus immatricolati. Tra le province, Macerata fa registrare una diminuzione del 49,2%, con solo 32 registrazioni.

Alimentazione autobus: a Macerata regnano gasolio e metano

Lo scorso anno, il parco circolante di autocarri merci in Italia ha raggiunto le 4.221.718 unità. La quasi totalità di questi sono alimentati a gasolio (91,6%); i rimanenti sono a benzina (4,6%), a metano (2,2%), a benzina e gas liquido (1,2%), ibridi ed elettrici (0,1% ognuno). Lo schema cambia leggermente nelle Marche: sul gradino più alto del podio rimane il gasolio (89,27%), seguito però dal metano (6,59%) e, al terzo posto, dal benzina (3%). Ibrido ed elettrico sono ben al di sotto dell’1% (0,14% e 0,07%). A Macerata il metano sale a 7,7%, con l’ibrido e l’elettrico che registrano rispettivamente lo 0,1%.

Il parco autobus nel nostro Paese registranel 202099.883 unità. Anche in questo contesto la maggioranza dei mezzi in circolazione sono a gasolio (93,7%), seguiti però dal metano (4,8%). Sotto l’1% rimangono l’elettrico, il benzina, benzina e gas liquido e l’ibrido. Il gasolio, anche se con percentuali più basse, regna anche nelle Marche (87,8%) seguito dal metano (11,9%). Sotto l’1% le altre fonti di alimentazione, tranne l’ibrido, del tutto assente. Nella provincia di Macerata l’elettrico si attesta allo 0,1%, e gasolio e metano coprono quasi per intero il parco circolante (89,5% e 10,1%).

A Macerata più di un autobus su 5 ha oltre 20 anni

La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e 20-30 anni (15,7%). Nelle Marche la fascia preponderante è quella dei 15-20 anni (20,6%), seguita dalla 10-15 (20,3%) e dalla 20-30 (18%). A Macerata la percentuale di autocarri di massimo 5 anni di età è a 15,6% e supera quella dei mezzi anziani (13%).

Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni) sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante. In Regione la fascia più diffusa continua a essere quella tra i 15 e i 20 anni (sempre al 20,6%). Rispetto alla media nazionale, l’incidenza della fascia più recente si abbassa al 17,9%, mentre quella dei veicoli più datati sale al 28,6%. Il distacco tra le due fasce è netto anche a Macerata: qui il 22,9% del parco è di massimo 5 anni e il 23,6% oltre i 20. Fa riflettere che con queste percentuali, la provincia di Macerata sia comunque la più giovane della Regione.

A Macerata Euro 5 e 6 sfiorano il 43%

Dall’analisi della categoria Euro dei mezzi pesanti per trasporto merci in circolazione a livello nazionale emerge un’importante presenza di veicoli molto recenti (Euro 5 ed Euro 6), che corrisponde al 31,8% del totale; ciò nonostante, quelli più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) continuano a coprire una quota superiore (33,3%). Uguale nelle Marche dove gli autocarri Euro 0,1 e 2 sono il 34,2%, al di sopra della quota di Euro 5 e 6 (27,7%). Macerata ospita il 27,7% di categorie recenti e il 35,1% delle classi inquinanti.

In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%. Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 arrivano al 38,6% del totale. In Regione il 35,4% del parco è Euro 5 e 6 mentre, poco distanti, le classi più inquinanti dalla 0 alla 2 si fermano al 32,6%. A Macerata il parco circolante meno inquinante: le categorie 5 e 6 si attestano al 42,8% e quelle più obsolete si fermano al 27%.

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