martedì, Ottobre 26, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Dürrenmatt del 25 agosto alle 15.45 su Rai 5: “La visita della vecchia signora”

la visita della vecchia signora

Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Friedrich Dürrenmatt del 25 agosto alle 15.45 su Rai 5: “La visita della vecchia signora

La visita della vecchia signora - Wikipedia

Per il Grande Teatro in TV di Friedirich Durrenmatt in onda oggi martedì 27 ottobre alle 15.40 su Rai 5 “La visita della vecchia signora” con la regia di Mario Landi e la interpretazione di Gianni Santuccio, Francesco Mulè e Sarah Ferrati nella versione andata in onda nel novembre 1973 sulla Rai.

La visita della vecchia signora (Der Besuch der alten Dame) è il titolo di un dramma di Friedrich Dürrenmatt scritto nel 1955[1] ed è una fra le sue opere più conosciute. L’opera tratta i temi della vendetta, della colpa individuale e collettiva, dell’onnipotenza del denaro e della corruzione morale collettiva.

Il dramma si svolge nell’immaginaria cittadina di Güllen (“letamaio” in svizzero-tedesco) che fu centro culturale di primo piano, ma in pochi decenni è decaduta in una situazione di abbandono e di crisi socio-economica.

All’inizio dell’azione la città sta preparando le celebrazioni per l’arrivo di Claire Zachanassian, un tempo cittadina di Güllen e ora multimiliardaria, tornata a visitare il paese natio. Claire Zachanassian giunge nel paese con suo marito (durante lo spettacolo ne cambierà diversi, che Dürrenmatt suggerisce siano interpretati sempre dallo stesso attore) e con un seguito a dir poco grottesco. Dopo alcuni convenevoli, annuncia ai concittadini la vera ragione della sua visita: in gioventù rimase incinta dalla relazione avuta con il fidanzato Alfredo III, che però negò la paternità e corruppe due ubriaconi perché dichiarassero in tribunale di aver avuto rapporti con Claire Zachanassian.

La ragazza venne cacciata con disonore dal villaggio e bollata come prostituta. Dopo aver accumulato uno straordinario patrimonio con una serie di fortunati matrimoni, offre un miliardo di franchi a Güllen per l’omicidio di Alfredo III, che negli anni era diventato uno dei cittadini più stimati della città. Gli abitanti rifiutano energicamente, ma iniziano presto ad acquistare beni costosi a credito anche dal negozio dello stesso Alfredo III, come se si aspettassero l’arrivo di nuove risorse nel futuro.

Alfredo III se ne rende conto ed inizia ad allarmarsi. Gli abitanti di Güllen iniziano lentamente ma inesorabilmente a mutare il loro atteggiamento di sostegno a suo favore. Diventa presto ovvio che l’unica strada per sostenere un tale livello di indebitamento è la sua morte. Inizialmente ciascuno sembra sperare che avvenga qualche incidente. Claire Zachanassian da parte sua attende soltanto che gli abitanti prendano la loro decisione (scommette che anche la giustizia può essere comprata e che gli abitanti cederanno).

L’epilogo le dà ragione. Anche l’ultimo baluardo dell’etica, il preside della scuola, cede. In un’ambigua assemblea popolare Alfredo III viene ucciso collettivamente, mentre il Borgomastro dichiara che giustizia è finalmente stata fatta.

Mentre Claire Zachanassian consegna l’assegno ai cittadini, il tono cupo dell’opera cambia divenendo quasi farsesco. Ironicamente è proprio Claire Zachanassian a sembrare la meno soddisfatta per una vendetta attesa così a lungo.