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Anticipazioni per “La bella Elena” di Offenbach del 25 agosto alle 10 su Rai 5: dall’Opera di Amburgo

la bella elena

Anticipazioni per “La bella Elena” di Offenbach del 25 agosto alle 10 su Rai 5: diretta da Gerrit Priessnitz per la regia di Renaud Doucet dall’Opera di Amburgo

Opera di Amburgo - Wikipedia

Per la Grande Operetta in TV in onda oggi mercoledì 25 agosto alle 10 su Rai 5 “La bella Elena” di Jacques Offenbach nella rappresentazione andata in scena nel 2014 dall?opera di amburgo con la direzione di Gerrit Priessnitz per la regia di Renaud Doucet e la scenografia di André Barbe.

Gli interpreti sono Jennifer Larmore, Jun-Sang Han, Peter Galliard, Viktor Rud, Rebecca Jo Loeb, Dovlet Nurgeldiyev,Sergiu Saplacan, Benjamin Popson, Christian Miedl, Anat Edri, Renate Spingler e Gabriele Rossmanith. La bella Elena (titolo originale La Belle Hélène) è un’operetta francese in tre atti di Jacques Offenbach ed il libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy.

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La bella Elena (titolo originale La Belle Hélène) è un’operetta francese in tre atti di Jacques Offenbach ed il libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy.

La prima assoluta è stata data con successo al Théâtre des Variétés di Parigi il 17 dicembre 1864 con il soprano Hortense Schneider, José Dupuis, Jean-Laurent Kopp, Pierre-Eugène Grenier ed Alexandre Guyon diretti dal compositore.

Contiene una satira della vita politica francese. Intendeva mettere in ridicolo coloro che in quel tempo volevano mettere le mani su Parigi. Non a caso il protagonista maschile è Paride (in francese “Pâris”) che riesce ad ottenere con l’aiuto degli dei una notte d’amore con la bella Elena di Troia, moglie di Menelao che proprio per questo affronto scatenerà la guerra di Troia.

Jacques Offenbach nato Jacob (Colonia20 giugno 1819 – Parigi5 ottobre 1880) è stato un compositore e violoncellista tedesco naturalizzato francese.

È considerato il padre dell’operetta. Fu anche uno dei più autorevoli compositori di musica popolare nell’Europa del diciannovesimo secolo.

Il padre di Offenbach nacque come Isaac Eberst intorno al 1780 nella città di Offenbach am Main, sul fiume Meno in GermaniaEbreo e cantore di sinagoga, cambiò il suo nome in Offenbach quando si stabilì a Deutz nel 1802. Uomo dai molti talenti, lavorò come rilegatore, traduttore, editore, insegnante di musica e compositore. Nel 1816 si spostò a Colonia, dove nacque Jacob nel 1819.

Nel 1833 il padre di Jacob lo portò a Parigi e lo fece ammettere come studente di violoncello al Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris. Difficoltà finanziarie costrinsero Jacob a lasciare gli studi alla fine del 1834. Dopo alcuni lavori saltuari, nel 1837 trovò posto come violoncellista nell’orchestra dell’Opéra-Comique. Divenne presto noto come virtuoso dello strumento, comparendo al fianco di famosi pianisti come Anton RubinsteinLisztMendelssohn, e più spesso con Flotow. Nel 1844 sposò Herminie d’Alcain; nel 1848 si spostò in Germania per sfuggire alla violenza rivoluzionaria in Francia, dove rientrerà poco dopo.Offenbach in una foto del 1861

Nel 1850 divenne direttore d’orchestra al Théâtre Français, nel quale trovò ostilità per quel che concerne la sua produzione musicale. Quindi affittò, nella stagione dell’Expo, un piccolo teatro negli Champs-Élysées, a cui dette il nome di Bouffes Parisiens, e l’inverno seguente prese un teatro più grande in rue Monsigny/Passage Choiseul, dove ebbe inizio una carriera di grande successo per la rappresentazione di sue operette. All’inizio, il musicista si limitò a comporre opere in un atto con pochi cantanti, solo a partire dal 1858 pose fine a questa limitazione, componendo la sua prima opera di grandi dimensioni, Orfeo all’inferno.

Dal 1855 al 1861 diresse il Théâtre des Bouffes-Parisiens e dal 1873 al 1875 il Théâtre de la Gaîté di Parigi. Nel 1856 inventò il nome operetta per la sua La Rose de Saint-Flour. Offenbach scrisse almeno 100 “operette”, alcune delle quali furono molto popolari allora, e continuano a esserlo ancora oggi. Le migliori di queste combinano la satira politica e culturale con l’arguzia della “grande opera”. Fra i lavori per i quali è ricordato (un catalogo di oltre novanta operette) vi sono Orfeo all’infernoLa bella ElenaLa Vie ParisienneLa Grande-duchesse de GerolsteinBarba Blu e La Périchole.

Offenbach fu molto legato al suo paese d’adozione, e molti suoi lavori sono di sapore patriottico. Ma ciò non l’aiutò quando scoppiò la Guerra franco-prussiana nel 1870, poiché fu qualificato dalla stampa tedesca come un traditore, e da quella francese come una spia di Bismarck, fatti, questi, tanto gravi da indurlo a trasferirsi con la famiglia in Spagna. Quando tornò a Parigi dopo la guerra le sue irriverenti operette furono accolte con successo dal pubblico, e segnarono, in concomitanza di fatti politici e militari, la fine del Secondo Impero francese di Napoleone III da cui aveva ricevuto la Legion d’onore. Andato in fallimento nel 1875, l’anno successivo recuperò una buona parte delle perdite in un tour negli USA, dove diede 40 concerti a New York e Filadelfia in occasione dell’Esposizione centennale delle arti, della manifattura e dei prodotti del suolo e delle miniere di Filadelfia (1876).

Offenbach ottenne ulteriore popolarità con Madame Favart (1878), costruzione fantastica sulla vita dell’attrice francese Marie-Justine Favart, e La fille du tambour-major, un’opera di grande fantasia musicale. Alcuni esperti giudicano il suo ultimo lavoro, I racconti di Hoffmann (Les contes d’Hoffmann) (tratto da 3 brevi storie di E.T.A. Hoffmann), il suo capolavoro, non finito a causa della sua morte nel 1880 e completato dal suo amico Ernest Guiraud e dato al pubblico nel 1881.