sabato, Settembre 25, 2021
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Santa Maria Capua Vetere, violenza nelle carceri: chiusura indagini per 120 indagati

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Santa Maria Capua Vetere, violenza nelle carceri: chiusura indagini per 120 indagati

Santa Maria Capua Vetere – Nella giornata di oggi, nell’ambito del procedimento iscritto per le plurime condotte di tortura consumate, a partire dal 6 aprile 2020, presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, la Procura della Repubblica ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari (ai sensi dell’art. 415 bis c.p.p.), nei confronti di n. 120 persone, sottoposte alle indagini preliminari.

Sono stati agli stessi contestati — a seconda dei loro diverse rispettive posizioni e partecipazioni soggettive — i delitti di tortura pluriaggravati ai danni di numerosi detenuti, maltrattamenti pluriaggravati, lesioni personali pluriaggravate, abuso di autorità contro detenuti, perquisizioni personali arbitrarie, falso in atto pubblico (anche per induzione) aggravato, calunnia, frode processuale, depistaggio, favoreggiamento personale, rivelazioni indebite di segreti d’ufficio, omessa denuncia e cooperazione nell’omicidio colposo ai danni del detenuto di nazionalità algerina Hakimi Lamine, deceduto in carcere in data 4/5/2020.

In considerazione dell’elevato numero delle persone offese, n. 177 persone, all’epoca detenute presso il Carcere di S.M.C.V., destinatarie delle notifiche dell’avviso, si è disposto di procedere alla notificazione per pubblici annunzi, ai sensi dell’art. 155 c.p.p., con conseguente deposito dell’atto nella casa comunale i Santa Maria Capua Vetere, l’inserimento, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e la pubblicazione sul sito della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere www.procurasantamariacapuavetere.it.

Ferma restando l’indiscutibile presunzione di innocenza degli indagati fino alla sentenza irrevocabile di condanna l’esercizio delle facoltà difensive – previste dalla legge – di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, di chiedere al Pubblico Ministero il compimento di atti d’indagini, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio, l’avviso di conclusione delle indagini è stato disposto in tempi estremamente celeri, compatibili con il rispetto dei termini di fase delle misure cautelari, in corso di esecuzione.

Pur nella estrema complessità degli accertamenti svolti, anche successivamente all’esecuzione delle 52 ordinanze applicative di misure cautelari personali, è stato possibile concludere le indagini preliminari, fase necessariamente prodromica alle successive determinazioni in ordine all’esercizio dell’azione penale, da parte di questo Ufficio.

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