sabato, Ottobre 23, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro di Rosso di San Secondo in TV del 2 ottobre alle 16 su Rai 5: “Marionette che passione”

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Anticipazioni per il Grande Teatro di Rosso di San Secondo in TV del 2 ottobre alle 16 su Rai 5: “Marionette che passione”

Lucia Mosca on Twitter: "(Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di  Molière del 22 febbraio alle 15.45 su Rai 5: “Il misantropo”) Segui su: La  Notizia - https://t.co/OcN4KZlJWI… https://t.co/bUS2bZ9xXI"

Per il Grande Teatro in TV di Pier Maria Rosso di San Secondo n TV in onda oggi pomeriggio sabato 2 ottobre alle 16 va in onda su Rai 5 il dramma “Marionette che passione” proposto nella versione televisiva trasmessa dalla RAI nel maggio 1969 con la regia di Claudio Fino e l’interpretazione di Giancarlo Sbragia,

Marionette, che passione! scritta nel 1917, fu un’opera che accese l’interesse di Luigi Pirandello, il quale spinse affinché la stessa fosse rappresentata a teatro.

La storia di Marionette, che passione! è incentrata sull’incontro casuale di tre personaggi, incapaci di dare un senso alla propria esistenza. I tre si riveleranno alla fine non diversi da marionette, esseri totalmente in balia delle proprie passioni. Un’opera drammatica, grottesca, che alcuni definiranno legata al pirandellismo. Secondo Gaetano Savatteri, la grandezza di Rosso di San Secondo venne messa in ombra proprio dalla figura di Pirandello.

Pier Maria Rosso di San Secondo (Caltanissetta30 novembre 1887 – Lido di Camaiore22 novembre 1956) è stato uno scrittoredrammaturgo e giornalista italiano.

Nato in Via Santa Lucia 22 a Caltanissetta era figlio del possidente gelese Francesco Rosso di San Secondo (1853 – 1913) e di Emilia Genova (1861 – 1913) a sua volta figlia del palermitano Cavalier Gabriele Genova.[1][2]

Studiò presso il liceo classico Ruggero Settimo di Caltanissetta. La sua poetica è caratterizzata dal lirismo e da una visione pessimista del rapporto tra l’uomo e la società, con personaggi spesso segnati dalla solitudine e da un certo contrasto tra passione e razionalità. Spesso questo contrasto è simbolicamente ricercato da San Secondo nel confronto tra il Nord, caratterizzato da una vita razionale, concreta e grigia, e il Sud caratterizzato dal sogno mitico, dai colori passionali della vita.

Tra le sue opere più importanti si ricorda La sirena ricanta, suo esordio in teatro nel 1908. Successivamente in seguito al grande successo di Marionette che passione!, Rosso di San Secondo scrisse altre opere teatrali, fra cui La bella addormentata del 1919L’ospite desiderato del 1921Tra vestiti che ballano del 1927Il ratto di Proserpina[3] del 1954Una cosa di carneIl delirio dell’oste BassàAmara. Scrisse anche testi di narrativa, come le novelle della raccolta Ponentino del 1916 e il romanzo La fuga (1917). Ricevette nel 1934 il “premio Mussolini” per la letteratura dell’Accademia d’Italia. Collaborò anche alla sceneggiatura di alcune pellicole.La casa editrice Salvatore Sciascia di Caltanissetta, con il patrocinio del Comune, ha pubblicato l’opera omnia di diciotto romanzi assemblati in sedici volumi e sei raccolte di novelle del romanziere.[4]

Pier Maria Rosso di San Secondo è sepolto nel cimitero monumentale degli Angeli.

Padova gli è stata intitolata una via, nel rione San Gregorio Magno.

Fonte: WIKIPEDIA