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Anticipazioni per “Linea Blu” del 23 ottobre alle 14 su Rai 1: alla scoperta dell’Elba

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Anticipazioni per “Linea Blu” del 23 ottobre alle 14 su Rai 1: alla scoperta dell’Elba (none)

Su Rai1 con Donatella Bianchi “Linea Blu” dalle saline alla pesca di palamite, fino al triathlon 

Torna l’appuntamento con “Linea Blu”, sabato 23 ottobre alle ore 14 su Rai1. Questa settimana Donatella Bianchi si recherà nella terza isola più grande d’Italia: la splendida Isola d’Elba. Sarà un viaggio tra storia e bellezza, una storia fatta di sale, acciaio e turismo, che partirà dalle antiche saline di Portoferraio, attive per oltre quattro secoli. Ma la storia dell’Isola d’Elba si può vivere anche in fondo al mare. La squadra di “Linea Blu” infatti ripercorrerà le vicende belliche che hanno avuto come teatro queste acque, al confine tra Tirreno centrale e settentrionale, raccontando l’affondamento, nel 1943, del dragamine italiano FR70, ennesima vittima del terribile sommergibile inglese Safari, il terrore del Mediterraneo. Oggi, il relitto del dragamine, adagiato sul fondale quattro miglia a sudovest dell’Elba, regala immagini straordinarie di vita sommersa. Il viaggio proseguirà poi fino a capo d’Enfola, un’isola nell’isola, per assistere a una pesca antichissima, quella della palamita, un pesce azzurro apprezzato fin dall’antichità. Il mare è centrale nel racconto, visto che quest’anno si festeggiano i 25 anni del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, un percorso fatto di difficoltà ma anche grandi traguardi. Ma l’isola è anche sinonimo di sport e natura: l’Elba ha infatti più chilometri di percorsi escursionistici che strade asfaltate: uno scenario perfetto per un triathleta, tra acque cristalline e scorci mozzafiato. Come ogni sabato, infine, ad accompagnare Donatella Bianchi ci sarà Fabio Gallo, che esplorerà l’isola-carcere di Gorgona. Linea blu è nato nel 1994, partendo dai luoghi più suggestivi del mar Mediterraneo, lungo gli oltre 8.000 chilometri di coste della penisola italiana, porta nelle case degli spettatori le immagini di luoghi lontani e dalle caratteristiche attrative ideali, esplorando l’infinito mondo sommerso e raccontando storie di pescatori e di mare. Puccio Corona è stato l’ideatore e conduttore del programma e l’ha condotto fino al 1998, portando un notevole contributo per il successo di un nuovo format che abbinava conoscenza approfondita del mare e dei suoi protagonisti quali i pescatori ed i subacquei. Dalla prima edizione accanto a Puccio Corona l’attuale autrice e conduttrice Donatella Bianchi. Secondo Donatella Bianchi “l’obiettivo principale di Linea blu è quello di sviluppare la cultura del mare, ponendo sempre grande attenzione ai problemi ambientali ed alla sicurezza; valorizzando le diverse culture marinare, raccontando le storie di coloro che quotidianamente vivono con grande rispetto il mare. Un mare diverso, un mare fonte di lavoro e di vita, per lo più sconosciuto alla maggior parte dei nostri telespettatori. Sarà quindi nostro compito raccontare tutto quello che avviene sotto e sopra le coste italiane[1]. Ampio spazio viene infatti dato anche alle riprese subacquee per poter conoscere più da vicino un mondo a volte sottovalutato, ma che concede grandi emozioni e sorprese a chi vuole scoprirlo, tuffandosi sotto la superficie. Le immagini subacquee ci faranno conoscere la vita dei fondali, con le specie ittiche e la vegetazione del “mare nostrum“, mentre documentari e ricordi di vita di vari ospiti riporteranno alla memoria momenti storici e grandi eventi legati al mare.[2] Secondo Marco Zavattini, coautore del programma dal 1997 al 2014, “Linea blu è un mare di misteri, un mare di sorprese, un mare di problemi, un mare di colori, un mare di avventure e comunque un mare da amare[3].