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Anticipazioni per la Grande Opera di Mozart in TV del 25 ottobre alle 10 su Rai 5: “La finta giardiniera” dalla Scala di Milano

la finta giardiniera

Anticipazioni per la Grande Opera in TV di Mozart del 25 ottobre alle 10 su Rai 5: “La finta giardiniera” con la regia di Frederic Wake-Walker per la direzione di Diego Fasolis dalla Scala di Milano

Lucia Mosca on Twitter: "(Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di  Molière del 22 febbraio alle 15.45 su Rai 5: “Il misantropo”) Segui su: La  Notizia - https://t.co/OcN4KZlJWI… https://t.co/bUS2bZ9xXI"

Per la Grande Opera di Mozart in TV in onda oggi lunedì 25 ottobre alle 10 su Rai 5 “La finta giardiniera”  dramma giocoso giovanile di Mozart,  con la regia di Frederic Wake-Walker per la direzione di Diego Fasolisnella versione andata in scena nell’ottobre 2019 dalla Scala di Milano.

La finta giardiniera (K 196) è un’opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart, composta all’età di 19 anni.

L’opera fu commissionata a Mozart dal principe elettore di Baviera Massimiliano III e venne rappresentata al Salvatortheater di Monaco di Baviera nella stagione di carnevale del 1775.

Il libretto, in cui l’opera è denominata “Dramma giocoso in tre atti”, è presumibilmente di Giuseppe Petrosellini, ed è basato su un testo di Ranieri de’ Calzabigi, che era già stato messo in musica dal compositore taggiasco Pasquale Anfossi. Sembra che Mozart non fosse particolarmente entusiasta di questo libretto, ma lo accettò senza apportarvi particolari modifiche.

Alla prima rappresentazione dell’opera seguirono, a causa di una malattia della prima donna, soltanto due repliche. Secondo una lettera di Mozart al padre Leopold, l’opera ebbe un grande successo.

Nel maggio 1780 (forse il 1°) andò in scena ad Augusta un adattamento in lingua tedesca in forma di Singspiel con il titolo di Die Gärtnerin aus Liebe (o Die verstellte Gärtnerin). La traduzione venne fornita da Johann Franz Joseph Stierle.

Il 2 aprile 1782 avviene la prima a Francoforte sul Meno di Sandrina oder Das verstellte Gräfin ed il 31 gennaio 1789 a Magonza come Das verstellte Gärtnermädchen.

Nel 1796 avviene la prima a Praga e nel 1797 ad Oleśnica (Bassa Slesia) come Die schöne Gärtnerin.

Al Wiener Staatsoper ebbe la première nel 1891 ed a New York nel 1927 come The Pretending Gardener. Nel Regno Unito la première è stata nel 1930 a Londra, a Versailles nel 1964 come La fausse jardinière con Jane Berbié, nel 1965 a Strasburgo come La fausse jardinière, al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi con Teresa Stich-Randall e la Berbié ed al Festival di Salisburgo con Graziella Sciutti, nel 1970 alla Piccola Scala di Milano diretta da Zoltán Peskó con Mariella Adani ed Enzo Dara, nel 1996 a Glasgow per la Royal Scottish Academy of Music and Drama (RSAMD) e nel 2001 a Cento (Italia) diretta da Claudio Desderi. Nel 2018 approda finalmente anche nella sala storica della Scala, nella versione diretta da Frederic Wake-Walker e con Diego Fasolis come direttore d’orchestra.[1]

Trama

Atto primo

Lo scenario si apre con i preparativi per le nozze tra il Contino di Belfiore e Arminda, nipote del podestà di Lagonero, Don Anchise. Belfiore era fuggito da Milano, credendo di aver ucciso l’amata marchesa Violante, ma questa è ancora viva e, travestita da giardiniera con il nome di Sandrina, è entrata al servizio del podestà, insieme con il servo Roberto, anch’egli sotto le spoglie di un giardiniere con il nome di Nardo. Il podestà è innamorato della “finta giardiniera” (Violante, sotto il falso nome di Sandrina); Ramiro ama invece invano Arminda. Violante sta cercando in incognito, insieme al servitore Nardo, il contino Belfiore che un anno prima l’aveva pugnalata e abbandonata, credendola morta. Nardo è innamorato di Serpetta, che però mira alla mano del podestà. Completa il quadro l’amante di Arminda, che si rivela essere proprio il contino Belfiore. Sconvolta dalla notizia, Violante sviene: Belfiore, che pure l’ha riconosciuta, nega di averla mai incontrata e l’atto finisce nella confusione totale.

Atto secondo

Nella casa del podestà, Arminda esprime il suo amore per Belfiore, mentre Nardo corteggia Serpetta. Sandrina e Belfiore si incontrano, e la ragazza racconta al contino la sua finta morte. Giunge allora Ramiro, con un ordine d’arresto a carico di Belfiore per l’assassinio di Violante: il cavaliere spera infatti di rendere disponibile Arminda eliminando il rivale. Sandrina lo difende, svelando la sua vera identità nello stupore generale. Poco dopo la ragazza viene però abbandonata dalla gelosa Arminda in un bosco oscuro: appena appresa la notizia, gli uomini si precipitano al soccorso. Solo grazie alla lampada portata da Ramiro sarà possibile rintracciarla, mentre la presenza di un gran numero di personaggi in una buia caverna genera equivoci a non finire.

Atto terzo

Il podestà è ormai incredulo davanti all’accaduto, mentre Arminda insiste nei suoi propositi matrimoniali. La scena ritorna nel giardino, dove Belfiore e Sandrina, risvegliatisi dal sonno, giurano di non lasciarsi mai più. A quel punto Ramiro e Arminda rinnovano il loro legame, mentre Serpetta si consolerà con Nardo.

Struttura musicale

Atto primo

  • N. 1 Introduzione Che lieto giorno, che contentezza (Sandrina, Serpetta, Ramiro, Il Podestà, Nardo)
  • N. 2 Aria Se l’augellin sen fugge (Ramiro)
  • N. 3 Aria Dentro il mio petto io sento (Podestà)
  • N. 4 Aria Noi donne poverine (Sandrina)
  • N. 5 Aria A forza di martelli (Nardo)
  • N. 6 Aria Che beltà, che leggiadria (Il Contino)
  • N. 7 Aria Si promette facilmente (Arminda)
  • N. 8 Aria Da Scirocco a Tramontana (Contino)
  • N. 9a Cavatina Un marito, oh Dio, vorrei (Serpetta)
  • N. 9b Cavatina Un marito, oh Dio, vorresti (Nardo)
  • N. 10 Aria Appena mi vedon (Serpetta)
  • N. 11 Cavatina Geme la tortorella (Sandrina)
  • N. 12 Finale Numi! che incanto è questo (tutti)

Atto secondo

  • N. 13 Aria Vorrei punirti indegno (Arminda)
  • N. 14 Aria Con un vezzo all’italiana (Nardo)
  • N. 15 Aria Care pupille, pupille belle (Contino)
  • N. 16 Aria Una voce sento al core (Sandrina)
  • N. 17 Aria Una damina, una nipote (Podestà)
  • N. 18 Aria Dolce d’amor compagna (Ramiro)
  • N. 19 Recitativo [accompagnato] ed Aria Ah non partir – Già divento freddo (Contino)
  • N. 20 Aria Chi vuol godere il mondo (Serpetta)
  • N. 21 Aria Crudeli, fermate, crudeli (Sandrina)
  • N. 22 Cavatina Ah dal pianto, dal singhiozzo (Sandrina)
  • N. 23 Finale Fra quest’ombre, o questo scuro (tutti)

Atto terzo

  • N. 24 Aria e Duetto
    • Aria Mirate che contrasto (Nardo)
    • Duetto Da bravi seguitate (Sandrina, Contino)
  • N. 25 Aria Mio padrone, io dir volevo (Podestà)
  • N. 26 Aria Va pure ad altri in braccio (Ramiro)
  • N. 27 Recitativo [accompagnato] e Duetto Dove mai son! – Tu mi lasci? (Sandrina, Contino)
  • N. 28 Finale. Coro Viva pur la giardiniera (tutti)