lunedì, Novembre 29, 2021
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Golpe in Sudan dopo lunghe tensioni: arrestati premier e ministri

golpe in sudan

Colpo di Stato in Sudan,,arrestato premier

Dopo lunghe settimane di forti tensioni interne in Sudan stanotte foze militari di opposizione all’attuale governo hanno posto sotto assedio l’abitazione del primo ministro del Sudan Abdalla Hamdok, dichiarandolo agli arresti domiciliari.

Lo riferisce al Hadath Tv, citata da al Jazeera. Arrestati anche i ministri dell’Industria e dell’Informazione, e un consigliere del premier.

“L’accesso alle telecomunicazioni è stato limitato – fa sapere al Jazeera da Khartum – quindi è molto difficile ottenere informazioni su cosa stia succedendo”.Internet fuori uso,canzoni patriottiche alla radio.

Abdalla Hamdok (in arabo: عبدالله حمدوك‎; Kordofan1956[1]) è un economistapolitico e funzionario sudanesePrimo ministro del Sudan dal 21 agosto 2019[2]. Prima di diventare Primo ministro, Abdalla Hamdok ha ricoperto numerose posizioni amministrative a livello nazionale e internazionale. In particolare, dal 2011 al 2018 ha ricoperto la carica di vicesegretario esecutivo della Commissione economica per l’Africa delle Nazioni Unite[3].

È stato nominato Primo ministro a seguito del passaggio di poteri dal Consiglio Militare di Transizione al Consiglio Sovrano del Sudan, trasferimento inquadrato nella transizione democratica scaturita dalla Rivoluzione sudanese del 2019.

A seguito dell’inizio della transizione democratica in Sudan, la possibilità che Hamdok venisse proposto come primo ministro dalle Forze per la Libertà e il Cambiamento (FFC) venne accennata nel giugno 2019 da un portavoce dell’FFC e ad agosto dal Sudan Daily.[7][8] Le procedure per la transizione vennero ufficialmente definite nell’accordo politico firmato il 17 luglio 2019 dall’FFC e dal Consiglio Militare di Transizione (TMC) e nella dichiarazione costituzionale firmata dalle stesse parti il 4 agosto 2019.[9][10]

Il Consiglio Sovrano del Sudan (composto da civili e militari) nominò Hamdok come primo ministro del Sudan il 20 agosto 2019, come previsto nella dichiarazione costituzionale, e il 21 agosto Hamdok prestò giuramento.[11] Secondo l’articolo 19 della dichiarazione costituzionale, in quanto ministro del periodo di transizione democratica, Hamdok ha il divieto di candidarsi alle elezioni del 2022.[10]

Come primo ministro, Hamdok selezionò il suo gabinetto dei ministri. Il 4 ottobre 2019, attuò un’epurazione della leadership delle università sudanesi invischiata con il regime di Omar Al Bashir, licenziando 28 rettori universitari e 35 vice-rettori, e nominando 34 nuovi vice-rettori.[12]

Il 9 marzo 2020, Hamdok sopravvisse ad un attentato contro la sua persona effettuato con una autobomba ed avvenuto nella capitale Khartum,[13] i cui colpevoli non sono ancora stati identificati. Nell’attentato vennero danneggiati almeno 3 veicoli[14][15], ma non ci furono vittime e un addetto alla sicurezza rimase leggermente ferito.[16]