giovedì, Dicembre 2, 2021
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Anticipazioni per “Le parole per dirlo” del 21 novembre alle 10.20 su Rai 2: ospite Tiziana Ferrario

le parole per dirlo

Anticipazioni per “Le parole per dirlo” del 21 novembre alle 10.20 su Rai 2: ospite Tiziana Ferrario

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Conduce Noemi Gherrero: i segreti e la bellezza della lingua italiana

Dalla storia della parola femminicidio all’uso corretto degli accenti, dall’etimologia della parola coraggio ai peggiori errori grammaticali letti sui giornali.

Sono solo alcune tappe del ricco percorso linguistico seguito domenica 21 novembre da “Le parole per dirlo”, il settimanale di Rai3 in onda alle 10.20, che racconta i segreti e la bellezza della lingua italiana.

Fondendo divertimento e didattica, la conduttrice Noemi Gherrero chiede ai linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, ospiti fissi del programma, come migliorare il nostro italiano e dialoga con Tiziana Ferrario che, mettendo insieme le sue esperienze di giornalista e scrittrice, fornirà al programma un ampio repertorio di vocaboli e di espressioni caratteristiche del proprio lavoro.

Come in ogni puntata, “Le parole per dirlo” esce anche nelle strade, interpellando la gente comune (bambini compresi) per scoprire com’è fatta davvero la lingua che usiamo ogni giorno. 

Le parole per dirlo è un programma televisivo italiano, in onda su Rai 3, con la conduzione di Noemi Gherrero insieme a Valeria Della Valle e Giuseppe Patota.[1][2]

La trasmissione va in onda la domenica su Rai 3 dalle 10:15 alle 11:10 circa ed è trasmesso dallo studio 12 del Centro di produzione Rai di Via Teulada.

Valeria Della Valle (Roma1944) è una linguista e accademica italiana.

Valeria Della Valle è stata professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma fino al 2014.

Allieva di Arrigo Castellani, col quale si è laureata alla Sapienza Università di Roma, ha condotto indagini su vari aspetti della storia linguistica italiana: gli antichi documenti toscani; la storia dei dizionari italiani; la prosa dei narratori contemporanei; la terminologia dell’arte; i neologismi.

È socia ordinaria dell’Accademia dell’Arcadia [1] socia dell’ASLI [2]; fa parte del consiglio di amministrazione e del comitato scientifico della Fondazione Bellonci[3] e del comitato direttivo del Premio Strega[4]; è membro del comitato scientifico del “Bollettino di italianistica”.[5] Presso l’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee del CNR coordina il progetto di ricerca Osservatorio neologico della lingua italiana (Onli) insieme a Giovanni Adamo. Fa parte del consiglio scientifico del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) della Società Dante Alighieri. È stata redattrice del Vocabolario della lingua italiana dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana diretto da Aldo Duro (1986-94 e 1997), e poi coordinatrice scientifica del Vocabolario Treccani, Istituto dell’Enciclopedia Italiana (2008). È autrice, con Giuseppe Patota, di testi divulgativi dedicati alla lingua italiana, fra i quali Il Salvalingua (1995), Il nuovo Salvalingua (2007) e L’italiano. Biografia di una lingua (2006), tradotto e pubblicato anche in Giappone (Hakusuisha, Tokio 2008), e i best seller Viva il congiuntivo! (2009), Ciliegie o ciliege (2012).

Ha pubblicato recensioni di argomento linguistico sul “Manifesto” fino al 2015; dal 2009 al 2018 ha curato la rubrica “Scioglilingua” nel supplemento “Popotus” di ‘”Avvenire”. Ha collaborato con “Errori d’italiano” al supplemento domenicale “Robinson” della “Repubblica”. Cura, con Giuseppe Patota, la rubrica di consulenza linguistica “L’italiano” sulla rivista “Dipiù” (Cairo Editore).

Tra le collaborazioni televisive in rubriche dedicate alla lingua italiana ha partecipato, nel corso degli anni, alle trasmissioni “Uno mattina”, “Mattina in famiglia”, “Casa RaiUno”. Ha curato le voci del programma “Le parole del nuovo millennio” per Rai Educational-Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani e “Dizionario in 4 D” in “Italia in 4D” per Rai Storia. Dal 2014 ha curato lo spazio intitolato “Le regole della lingua italiana” per “Il Caffè di Uno mattina”, Rai Uno. Con Giuseppe Patota ha realizzato la rubrica lessicale in video “Le parole del Grande Portale della Lingua Italiana”, progetto realizzato da Rai Educational in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Per Rai Cultura ha curato il programma “Storie della letteratura. Speciale per Dante”, andato in onda nel 2015 per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri. Per “L’altro Novecento” ha collaborato allo speciale dedicato a Gesualdo Bufalino, andato in onda nel 2018. Dal 2020, sempre a fianco di Giuseppe Patota, è protagonista del programma televisivo “Le parole per dirlo” in onda su Rai 3, condotto da Noemi Gherrero.

Tra le collaborazioni radiofoniche, ha partecipato a “Caterpillar” (Radio Rai 2); “Non ci sono più le mezze stagioni” (Radio Sole 24 Ore); “Pantagruel” (Radio Rai 3); “Wikiradio” (Radio Rai 3); “La lingua batte” (Radio Rai3). È del 2014 il documentario Me ne frego! Il Fascismo e la lingua italiana, una produzione di Istituto Luce Cinecittà, soggetto e testo di Valeria Della Valle, regia di Vanni Gandolfo, presentato nello “Spazio Luce” della Mostra del Cinema di Venezia 2014. Nel 2016 ha realizzato, sempre per l’Istituto Luce Cinecittà e con la regia di Vanni Gandolfo, il documentario L’arma più forte. L’uomo che inventò Cinecittà, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma (ottobre 2016). Ha diretto con G. Adamo il dizionario Neologismi. Parole nuove dai giornali 2008-2018, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2018 e con G. Patota il dizionario Il Nuovo Treccani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2018.